Non solo le persone, anche i farmaci “soffrono” il caldo. Temperature elevate, umidità e luce solare diretta possono compromettere l’efficacia e la sicurezza dei medicinali, specie in questi giorni segnati da ondate di calore sempre più frequenti e durature. Per questo l’Aifa – l’Agenzia italiana del farmaco – ha diffuso sui propri canali social un vademecum con tutte le raccomandazioni utili per una corretta conservazione dei farmaci durante l’estate, accompagnato da un podcast esplicativo.
Alcuni medicinali sono particolarmente sensibili: l’insulina, ad esempio, deve essere mantenuta tra i 2 e gli 8 °C, così come molti farmaci ormonali, anticoncezionali e terapie per la tiroide. Se un medicinale cambia colore, odore, consistenza o presenta anomalie visive, è necessario consultare il farmacista o il medico prima di assumerlo.
Ecco le classi farmacologiche più a rischio:
• Anticolinergici: ostacolano la sudorazione e la vigilanza.
• Antipsicotici: riducono la termoregolazione e la pressione.
• Antistaminici e antidepressivi: interferiscono con la sudorazione e la percezione del calore.
• Antiparkinsoniani, ansiolitici e rilassanti muscolari: aumentano vertigini e confusione, influenzano il raffreddamento.
• Beta-bloccanti, antiadrenergici e diuretici: possono causare disidratazione, ipotensione e iponatremia.
• Antiepilettici: aumentano il rischio di disorientamento.
Infine, l’Aifa ricorda che “la sicurezza non va in vacanza”: è importante organizzarsi prima della partenza, portando con sé le confezioni originali dei farmaci per evitare errori su dosaggi e scadenze, e affidandosi ai professionisti sanitari per dubbi o esigenze particolari.