L’eterogeneità clinica e patofisiologica degli endofenotipi della dermatite atopica si traduce in una marcata variabilità nella risposta ai trattamenti. Questo studio retrospettivo, condotto presso un Dipartimento di Immunoallergologia portoghese, ha analizzato l’efficacia di dupilumab in 30 pazienti adulti con dermatite atopica che hanno completato dodici mesi di terapia, con l’obiettivo di identificare caratteristiche cliniche e immunologiche associate a differenti pattern di risposta.
Sono stati raccolti e valutati dati demografici, clinici e immunologici, comprendenti IgE totali sieriche, sensibilizzazione agli aeroallergeni, eosinofilia periferica e biomarcatori infiammatori quali velocità di eritrosedimentazione, proteina C reattiva e lattato deidrogenasi. I pazienti che a sei mesi raggiungevano EASI 75/EASI ≤ 7, SCORAD 75/SCORAD ≤ 24, NRS prurito ≤ 4 o DLQI ≤ 5 venivano classificati come responder, mentre coloro che soddisfacevano tutti questi criteri già a sedici settimane venivano definiti super responder.
Nel corso dei dodici mesi di trattamento con dupilumab si è osservata una riduzione significativa dei punteggi mediani SCORAD, EASI, DLQI, NRS prurito e NRS sonno, con valori di p inferiori a 0,01. Parallelamente si è registrata una diminuzione dei biomarcatori della via Th2 e dei livelli di LDH. Tutti i pazienti hanno risposto alla terapia e il 26,7% ha mostrato un profilo di super risposta, confermando l’elevata efficacia di dupilumab nelle forme moderate gravi di dermatite atopica caratterizzate da un’elevata attività Th2.
In questa coorte nessuno dei biomarcatori valutati al basale si è dimostrato associato a una risposta clinica più rapida o più marcata. Il trattamento continuativo per 52 settimane ha determinato una riduzione significativa e sostenuta dei livelli ematici di IgE totali e di IgE specifiche verso aeroallergeni. Il potenziale beneficio clinico a lungo termine di tali modificazioni immunologiche, anche dopo la sospensione della terapia con dupilumab nei pazienti con dermatite atopica, merita di essere indagato con maggiore approfondimento.
Eur Ann Allergy Clin Immunol. 2026 May;58(3):134-141. doi: 10.23822/EurAnnACI.1764-1489.341.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38591168/