Con l’arrivo dell’estate, cresce la voglia di sole e attività all’aperto, ma resta bassa la consapevolezza dei rischi legati all’esposizione ai raggi ultravioletti. A lanciare l’allarme è Assosalute, che durante l’evento “Sole e pelle” ha presentato dati e indicazioni per una corretta fotoprotezione.
«L’incidenza del melanoma in Italia è raddoppiata negli ultimi dieci anni e colpisce fasce d’età sempre più giovani – spiega Elisabetta Fulgione, dermatologa della Clinica Dermatologica dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli –. Le ustioni nei bambini aumentano fino al 50% il rischio di melanoma in età adulta. La pelle ha memoria e le aggressioni subite nei primi anni possono manifestarsi anche dopo decenni».
Nonostante le campagne di sensibilizzazione, persistono falsi miti: l’abbronzatura protegge poco (SPF equivalente a 4), i raggi UV passano anche sotto l’ombrellone e con il cielo coperto. «Esporsi per ore non serve neanche per la vitamina D – sottolinea Fulgione –. Bastano venti minuti, tre volte a settimana, con un quarto del corpo scoperto».
Solo un italiano su quattro si sottopone a controlli dermatologici. La diagnosi precoce resta però determinante: il riconoscimento tempestivo di un melanoma consente una possibilità di guarigione vicina al 90%. La regola dell’Abcde (Asimmetria, Bordi, Colore, Dimensioni, Evoluzione) può aiutare nell’autovalutazione.
Cambia anche l’approccio alla cura della pelle. Oltre il 90% degli uomini tra i 36 e i 45 anni considera importante avere una pelle sana. Ma crescono anche fenomeni distorti tra i più giovani, come la dermorexia, che spinge adolescenti e bambine verso routine di skincare inadatte e ispirate ai social.
Scottature ed eritemi restano le problematiche più comuni nei mesi estivi. Per i casi lievi si può ricorrere a farmaci da automedicazione, ma in presenza di sintomi persistenti è necessario rivolgersi al medico. Evitare rimedi fai-da-te è fondamentale.
Le cinque regole d’oro per proteggere la pelle in estate:
1. Applicare la protezione solare in quantità adeguata ogni due ore e dopo ogni bagno, per schermare raggi UVA e UVB.
2. Evitare l’esposizione nelle ore centrali (11-16), quando i raggi UV sono più intensi.
3. Indossare cappello, occhiali e abiti coprenti, preferibilmente in tessuti tecnici o a trama fitta.
4. Controllare regolarmente i nei e rivolgersi al dermatologo in caso di cambiamenti.
5. Idratare la pelle dopo il sole e bere molta acqua, per favorire la rigenerazione e contrastare la disidratazione.
Proteggere la pelle oggi – concludono gli esperti – significa investire nella salute futura, evitando danni che possono comparire anche dopo molti anni.