In Italia la circolazione del virus SARS-CoV-2 si mantiene su livelli molto bassi, con un’incidenza pari a 1 caso ogni 100mila abitanti nella settimana dal 5 all’11 giugno, stabile rispetto ai sette giorni precedenti. Lo rileva l’Istituto Superiore di Sanità nel report settimanale, che segnala anche una diminuzione dell’indice di trasmissibilità Rt, passato da 0,92 (range 0,66-1,22) a 0,74 (range 0,53-1,00) sulla base dei dati di ricovero ospedaliero.
La pressione sugli ospedali resta trascurabile: l’occupazione dei posti letto in area medica è pari all’1%, mentre quella in terapia intensiva è stabile allo 0,2%, con 18 pazienti ricoverati a livello nazionale.
Sul piano virologico, il report Iss segnala l’aumento, ancora contenuto, dei sequenziamenti attribuibili alla nuova variante NB.1.8.1, denominata Nimbus, classificata come “variante sotto monitoraggio” dall’Oms e dall’Ecdc. Al 11 giugno sono stati rilevati sei sequenziamenti confermati in Italia e due in fase di conferma. Il primo campione italiano associato a Nimbus risale al 10 aprile 2025. L’Istituto precisa che, secondo le valutazioni attuali dell’Oms, la variante non presenta un aumento del rischio per la salute pubblica rispetto ad altre forme co-circolanti.
A livello europeo, l’Ecdc conferma un lieve incremento della circolazione del virus associato a Nimbus, già presente in diversi Paesi asiatici. L’impatto sanitario resta marginale, senza effetti significativi su ricoveri, terapie intensive o mortalità. Tuttavia, l’agenzia europea richiama l’attenzione sulla possibile riduzione dell’immunità nella popolazione, in particolare tra gli anziani e i soggetti fragili, dopo mesi di bassa esposizione virale.
L’Ecdc segnala la copertura vaccinale ancora subottimale tra gli over 80 in diversi Stati membri e raccomanda di mantenere attive le misure di sorveglianza e di aggiornare le vaccinazioni secondo le indicazioni nazionali. In caso di incremento dei casi, viene suggerita l’adozione tempestiva di misure individuali di protezione, inclusa la mascherina nei luoghi affollati per i soggetti a rischio e i caregiver.