L'Istituto superiore di sanità coordinerà i lavori per la produzione di linea guida e buone pratiche specifiche dedicate ai professionisti per rendere omogenei i contenuti di perizie medico legali e consulenze tecniche d'ufficio (Ctu). L'obiettivo è ridurre il rischio che queste risultino incomplete, contraddittorie o impugnabili. Il Gruppo di lavoro apposito, che si è insediato ufficialmente, è formato da rappresentanti del mondo accademico, della medicina legale, della magistratura, delle istituzioni, delle Regioni e delle professioni sanitarie si occuperà di: definire criteri metodologici e procedurali per lo svolgimento di perizie e Ctu, favorendone l'uniformità di approccio; garantire che le attività peritali siano fondate su evidenze scientifiche aggiornate e su una corretta metodologia medico-legale; infine, elaborare strumenti condivisi che possano fungere da riferimento tecnico e supporto per la formazione continua dei professionisti, colmando eventuali disomogeneità nei percorsi formativi. Il Gruppo potrà inoltre avvalersi, per la trattazione di specifiche tematiche, del contributo di esperti provenienti da istituzioni, enti, società scientifiche e altri stakeholder rappresentativi del settore. "Con questo Gruppo di lavoro, intendiamo fornire un contributo concreto e qualificato a un ambito che incide profondamente sui diritti delle persone e sul buon funzionamento della giustizia in ambito sanitario - ha dichiarato Rocco Bellantone, presidente dell'Istituto superiore di sanità -. È nostro compito favorire l'integrazione tra sapere scientifico e responsabilità professionale".