Lo sviluppo precoce, la produzione e la distribuzione dei test diagnostici per rilevare l’infezione da virus SARS-CoV-2 avrebbe potenzialmente salvato più di 1,4 milioni di vite ed evitato 7 milioni di ricoveri ospedalieri. A mostrarlo è una ricerca pubblicata su The Lancet Public Health da Steven Santos della Administration for Strategic Preparedness and Response di Washington (USA). I risultati dell’indagine evidenziano l’importanza di sviluppare, produrre e distribuire test validi e rapidi quando si affrontano minacce alla salute pubblica.
Tuttavia, l’adozione dei test per un nuovo agente patogeno durante una risposta a una pandemia globale è caratterizzata da ostacoli come il superamento dei vincoli della catena di fornitura, l’accelerazione di ricerca e sviluppo, l’adattamento delle normative e la creazione di partnership pubblico-private. Inoltre, mentre sono stati pubblicati rapporti che valutano l’impatto sulla salute pubblica della vaccinazione contro SARS-CoV-2, mancano analisi specifiche sul potenziale impatto dell’aumento su larga scala dei test. Lo studio, dunque, mira a colmare questa lacuna.
Fonte:
Santos S. et al., The SARS-CoV-2 test scale-up in the USA: an analysis of the number of tests produced and used over time and their modelled impact on the COVID-19 pandemic. The Lancet Public Health (2025)