L'epidemia di Mpox sostenuta dalla nuova variante, il clade 1b, continua prevalentemente in 3 Paesi africani: la Repubblica democratica del Congo (2.464 casi nelle ultime 6 settimane), che rimane il Paese in assoluto più colpito con la circolazione di entrambi i sottocladi 1 e a seguire figurano Burundi e Uganda, che continuano a segnalare tra 100 e 200 nuovi casi settimanali, con una tendenza al ribasso, "probabilmente influenzata da un calo della sorveglianza e della segnalazione durante le festività di dicembre". Si registrano poi nuovi casi di clade 1b correlati ai viaggi, per esempio in Europa, e in Paesi precedentemente non colpiti. A evidenziarlo l'ultimo rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulla situazione epidemiologica del virus prima noto come vaiolo delle scimmie (e poi ribattezzato Mpox in chiave anti-stigma).
Il report copre il periodo dal 25 novembre 2024 al 5 gennaio 2025. "I recenti casi di Mpox associati ai viaggi - sottolinea l'Oms - evidenziano il rischio di trasmissione non rilevata nei Paesi, e mettono in luce la necessità di una sorveglianza rafforzata e di una segnalazione tempestiva per migliorare il monitoraggio globale e prevenire la diffusione internazionale" del patogeno. Fra i Paesi con casi di clade 1b di Mpox correlati direttamente o indirettamente a viaggi nelle aree colpite dell'Africa centrale c'è la Germania, che segnala il secondo episodio di importazione, il quale ha portato a una trasmissione domestica secondaria. Ma nel periodo considerato sono stati rilevati casi importati di clade 1b anche in altri Paesi Ue: Belgio e Francia (quest'ultima ha la segnalazione più recente, 7 gennaio). Anche la Cina segnala un'importazione di clade Ib. E il Kosovo segnala il suo primo caso di Mpox, ma le informazioni sul clade non sono ancora disponibili.
Per approfondire
Multi-country outbreak of mpox, External situation report #45 - 11 January 2025