Intelligenza artificiale applicata all'analisi, interpretazione e refertazione dell'elettroencefalogramma (Eeg) quali i benefici e i rischi; la medicina di precisione tra farmaci, chirurgia e terapia genica nel trattamento dell'epilessia, e, ancora, i risultati di uno studio italiano sulla prevalenza delle mutazioni monogeniche nelle encefalopatie epilettiche e dello sviluppo. Questi alcuni dei temi su cui si concentrerà la 47esima edizione del Congresso nazionale della Lega Italiana Contro l'Epilessia (Lice) che si chiude oggi a Roma. All'evento presenti oltre 700 specialisti in branche neurologiche. "
"In questi anni abbiamo fatto molto, promuovendo ogni iniziativa utile per aiutare chi soffre di epilessia ad avere una cura adeguata e accessibile e a superare lo stigma sociale ancora così diffuso” dichiara Laura Tassi, presidente della Lice. “Dopo oltre tre anni, concludo la presidenza della Lice e auguro i migliori successi a chi verrà dopo di me", aggiunge. "Gli algoritmi di intelligenza artificiale possono analizzare i dati dell'Eeg continuo per rilevare la presenza di una eventuale attività epilettica e prevedere o segnalare l'insorgenza di crisi. L'identificazione precoce dei pazienti ad alto rischio può guidare un monitoraggio intensivo e interventi mirati per migliorare gli esiti e ridurre al minimo le complicanze a lungo termine", spiega Stefano Meletti, direttore della Struttura complessa di Neurologia e professore associato all'università di Modena e Reggio Emilia. Inoltre, con la 47esima edizione del Congresso si chiude con grande successo la campagna di sensibilizzazione Lice e Fondazione Lice "Epilessia al cinema: racconti di storie reali. Incontri con le scuole", un'iniziativa che nei mesi scorsi ha visto la partecipazione di 70 scuole e oltre 1.200 studenti.