Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha aggiornato le raccomandazioni sui ceppi virali da includere nel vaccino antinfluenzale da somministrare a partire dall’autunno 2024. Seguendo le osservazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che monitora con regolarità prevalenza e caratteristiche dei vari ceppi influenzali circolanti in tutto il mondo, l’Ema ha confermato la necessità di passare dai vaccini quadrivalenti a quelli trivalenti, escludendo il ceppo B/Yamagata che non circola da marzo 2020 e non è più considerato una minaccia per la salute pubblica. Il passaggio alla formulazione trivalente per tutti i vaccini antinfluenzali si dovrebbe completare per la stagione 2025/2026.
Alle aziende produttrici di vaccini vivi attenuati, l’Ema raccomanda di includere tre ceppi virali: un virus simile al virus A/Victoria/4897/2022 (H1N1)pdm09; un virus simile al virus A/Thailand/8/2022 (H3N2); un virus simile a B/Austria/1359417/2021 (lignaggio B/Victoria). Alle aziende che producono vaccini cellulari, l’ente regolatorio consiglia di includere: un virus simile al virus A/Wisconsin/67/2022 (H1N1)pdm09; un virus simile al virus A/Massachusetts/18/2022 (H3N2); un virus simile a B/Austria/1359417/2021 (lignaggio B/Victoria). I produttori di vaccini inattivati possono prendere in considerazione la produzione di un vaccino quadrivalente contenente due ceppi di virus dell’influenza B per la stagione 2024/2025, aggiungendo, a quelli menzionati un virus simile a B/Phuket/3073/2013 (lignaggio B/Yamagata).