Quasi 194mila denunce di infortunio sul lavoro nei primi quattro mesi dell'anno, di cui 268 casi mortali. Gli ultimi dati dell'Inail indicano un aumento degli incidenti, soprattutto quelli avvenuti nel tragitto casa-lavoro. Tra gennaio e aprile le denunce di infortunio mortale sono state 268, quattro in più rispetto alle 264 registrate nel primo quadrimestre del 2023: diminuiscono i casi in occasione di lavoro (-1) e aumentano quelli cosiddetti in itinere (+5). È questo aumento che "porta il numero complessivo a 268, ovvero 35 in meno rispetto al primo quadrimestre 2019, anno che precede la pandemia", sottolinea il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Per quanto riguarda il totale delle denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Inail nei primi quattro mesi del 2024 sono state 193.979, in aumento del 3,6% rispetto alle 187.324 del primo quadrimestre 2023, con un incremento percentuale più rilevante viene sottolineato anche in questo caso per gli incidenti nel tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il posto di lavoro (28.730 con un +9,5% annuo) rispetto a quelli in occasione di lavoro (165.249 con un +2,6%). Inoltre "sull'aumento del 3,6% delle denunce di infortuni anche non mortali precisa il ministero incide l'andamento degli infortuni degli under-15 (+20,5%), rilevato solo quest'anno grazie all'estensione assicurativa Inail a studenti e personale delle scuole di ogni ordine e grado" introdotta con il decreto Lavoro del 3 maggio 2023. Aumentano ancora le denunce di malattia professionale che nel quadrimestre sono state 30.299, 6.430 in più rispetto allo stesso periodo 2023 (+26,9%).