Cresce la spesa per l'assistenza in pronto soccorso nel 2023 rispetto al 2019 calcolata per ciascun paziente: gli esami di laboratorio sono costati il 13% in più, ed è cresciuto il costo per la diagnostica per immagini del 23%, del 15% per i farmaci. E sono stati circa il 3,5% i pazienti registrati in pronto soccorso che hanno eseguito più di 5 accessi nel solo 2023. Lo evidenziano i dati dell'Osservatorio della Società italiana di medicina d'Emergenza - Urgenza (Simeu), che saranno presentati in occasione del congresso nazionale della società scientifica, in calendario dal 30 maggio al 1 giugno a Genova. Nel report emerge un aumento non solo dei costi ma anche dei tempi di attesa e dell’età della popolazione dei pazienti che ricorre al pronto soccorso. Nel 2023, infatti, il tempo medio di permanenza si è attestato a 31 ore, il 25% in più ben 6 ore rispetto al 2019. Cambia, e invecchia notevolmente, anche la popolazione dei pazienti che va in pronto soccorso e, di conseguenza, le necessità di assistenza. Aumentano, infatti, i pazienti molto anziani, con più di 80 anni di età che se nel 2019 rappresentavano il 23% degli accessi totali, pari a circa 4.600.000 di pazienti registrati, nel 2023 si è arrivati al 27% degli accessi totali, pari a circa 4.860.000.
"È un dato impressionante secondo il responsabile dell'Osservatorio Simeu Andrea Fabbri che deve essere spiegato: a fronte di una diminuzione del numero totale degli accessi di pronto soccorso, l'incremento relativo di pazienti così anziani provoca un aumento, in termini assoluti, di oltre 250.000 casi. Ma è ancora più importante comprendere che è la composizione della popolazione del pronto soccorso a mutare profondamente. Le esigenze cliniche e assistenziali di pazienti così anziani moltiplicano l'impegno necessario da parte di tutti gli operatori (medici, infermieri, operatori soci sanitari) per un fattore di incremento che è certamente superiore alla semplice differenza numerica". Per quanto concerne il tempo d'attesa per il ricovero in area medica, ribadisce Salvatore Manca, past president Simeu: “È aumentato in pochi anni del 25%: 6 ore in più. Quel tempo ha un valore assoluto che riflette il disagio dei pazienti e l'impegno assistenziale messo in atto nei pronto soccorso, sempre più a corto di strumenti per provvedere alle nuove esigenze. Se si moltiplica il tempo di 31 ore per il numero dei ricoveri in Medicina in un anno emerge una cifra spaventosa: decine di milioni di ore di assistenza e cura in barella".
In merito al dato dei costi per paziente, per Beniamino Susi, vicepresidente nazionale Simeu, è dato “grezzo e andrebbe approfondito e meglio definito. Quel che sappiamo è che l'incremento, in generale, è legato solo in minima parte a un aumento dei prezzi e deriva soprattutto dal crescere delle attività. Il che è certamente il risultato sia del maggior tempo di stazionamento in pronto soccorso di tanti pazienti, sia dell'incremento della loro complessità clinica e dell'accuratezza della diagnostica e della terapia effettuata in pronto soccorso". Per quanto riguarda il fenomeno del ricorso frequente a queste strutture da parte di uno stesso paziente, per Antonio Voza, segretario nazionale Simeu, "le cause degli accessi ripetuti sono molteplici e molto differenti tra loro: ci sono persone con grandi difficoltà sociali, come i senza fissa dimora, ma anche pazienti con condizioni croniche che hanno necessità frequenti, come i pazienti con patologia psichiatrica, oncologica, geriatrica. Il denominatore comune è certamente la presenza di problematiche, siano cliniche o assistenziali, che comunque non trovano soluzioni e generano inevitabilmente la categoria dei 'frequent flyers' del pronto soccorso: l'espressione evidente di carenze esterne all'obiettivo della medicina d'emergenza urgenza ma che possono rivolgersi solo ad essa". Secondo Fabio De Iaco, presidente Simeu i dati analizzati "evidenziano un generale incremento della complessità che il pronto soccorso italiano continua ad affrontare". "Nella discussione generale sulla necessità di una profonda riforma strutturale dell'intero Ssn i nostri dati esprimono la necessità impellente di soccorrere il mondo dell'emergenza urgenza, in attesa che gli auspicati provvedimenti generali che attendiamo di vedere identificati e attuati possano finalmente produrre effetti concreti. Il tempo delle analisi è decisamente finito'' sottolinea ''non ci stancheremo mai di evidenziarlo: serve una corretta progettualità accompagnata da giusti investimenti", conclude.