Attualità
Tumori
16/05/2024

Tumori pelle, Sidemast, evitare esposizione alle radiazioni solari non adeguatamente protetti

Un'adeguata fotoprotezione deve includere la riduzione della fotoesposizione intenzionale modificando le abitudini di vita in riferimento alla ricerca dell'abbronzatura

shutterstock_2167249483

L'esposizione intenzionale e imprudente alle radiazioni solari o alle fonti artificiali di radiazioni Uv per abbronzarsi "è un comportamento malsano e dovrebbe essere evitato. È il 'driver' principale dell'insorgenza dei tumori della pelle". Sono le conclusioni delle raccomandazione stilate da esperti provenienti da 5 continenti e da società scientifiche internazionali e pubblicate sull''European Journal of Cancer'. È La prima consensus mondiale di esperti sulla prevenzione dei tumori della pelle e sulla corretta fotoprotezione basata su evidenze scientifiche. Secondo la Sidemast, la Società italiana di Dermatologia e Malattie sessualmente trasmesse: "Un'adeguata fotoprotezione deve includere la riduzione della fotoesposizione intenzionale modificando le abitudini di vita in riferimento all'andare al mare ed alla ricerca dell'abbronzatura''.

Nelle popolazioni con la pelle chiara, "si stima che fino al 95% dei tumori cheratinocitari maligni, quali il carcinoma basocellulare e squamocellulare, e il 70-95% dei melanomi siano causati dalle radiazioni Uv ricorda la società scientifica dei dermatologi Pertanto, una percentuale significativa di tumori della pelle può essere prevenuta riducendo le radiazioni Uv inutili ed eccessive attraverso un'efficace fotoprotezione". Ma resistere alla 'tintarella' è difficile e per chi lavora all'aperto è inevitabile sottrarsi ai raggi solari. E allora la parola d'ordine è: "proteggersi con un'adeguata fotoprotezione. Quindi, utilizzare indumenti, cappello a tesa larga e occhiali da sole, applicare senza lesinare una protezione solare con fattore '30-50 +' ed etichetta Uva su tutte le aree cutanee che non possono essere protette dagli indumenti sottolinea la Sidemast Ultimo ma non ultimo, rinunciare all'utilizzo dei lettini solari.

Queste le raccomandazioni pratiche e concise basate sulle evidenze scientifiche per la prevenzione dei tumori della pelle e sulla corretta fotoprotezione arrivate da esperti internazionali provenienti da 5 continenti Africa, America, Asia, Australia ed Europa e dalle società scientifiche European Association of Dermato Oncology, Euromelanoma, Euroskin, European Union of Medical Specialists e Melanoma World Society, recentemente pubblicate sull''European Journal of Cancer'.
La 'consensus internazionale' di esperti ha visto come coautrici le professoresse Maria Concetta Fargnoli, vicepresidente Sidemast e professore ordinario di Dermatologia presso l'Università degli Studi dell'Aquila e Ketty Peris, past president Sidemast e professore ordinario di Dermatologia presso l'Università Cattolica di Roma. Tra gli italiani anche la professoressa Caterina Longo dell'Università di Modena e Reggio Emilia, il professore Giovanni Pellicani dell'Università Sapienza di Roma e Iris Zalaudek dell'Università di Trieste.
E il tema della prevenzione sarà al centro del 98esimo congresso Nazionale Sidemast che si terrà a Giardini di Naxos (Me) dal 28 al 31 maggio, presieduto dai professori Giuseppe Micali (Catania) e Luca Stingeni (Perugia). ''La maggioranza della popolazione europea va in vacanza al sole, spesso più volte all'anno evidenzia la Maria Concetta Fargnoli questo comportamento è profondamente radicato, sarà difficile da modificare e tale cambiamento potrà richiedere decenni. Dobbiamo quindi iniziare con messaggi chiari e inequivocabili, sicuramente radicali, ma che andrebbero inclusi nell'attività educazionale per il paziente. Si guadagnerebbe inoltre molto tempo se almeno i dermatologi parlassero la stessa lingua''.

L'aumento dell'incidenza del melanoma può essere evidenziato analizzando l'andamento nel lungo termine. "Ad esempio, nel 1950 il Registro dei tumori danese ha documentato un caso di melanoma ogni 100mila abitanti, passando a tre casi ogni 100mila nel 1970, quindi a dieci casi nel 1990, 25 casi nel 1990 e 50-70 casi previsti per il 2036. L'aumento di 50 volte in meno di 90 anni è unico tra tutti i tumori e l'andamento dell'incidenza dei tumori cheratinocitari è molto simile", ricorda la Sidemast.
Gli individui di pelle chiara, in particolare i bambini, dovrebbero quindi ridurre al minimo la loro esposizione alle radiazioni Uv, adottando misure di protezione solare quando si prevede che l'indice Uv, che quantifica l'intensità della radiazione Uv solare sulla superficie terrestre, raggiunge il valore di 3 o superiore. ''Un'adeguata fotoprotezione spiega la Professoressa Ketty Peris deriva dalla combinazione di più misure quali cercare l'ombra, l'utilizzo di indumenti, cappelli e occhiali e l'applicazione di schermi solari sulle zone scoperte. Tuttavia, nella pratica clinica, le persone tendono a sovrastimare la protezione fornita dagli schermi solari, con una falsa sensazione di rassicurazione quando vanno al mare e si espongono al sole. Questo potrebbe favorire un comportamento a rischio per l'insorgenza dei tumori della pelle''.

"Un'adeguata fotoprotezione aggiunge la Sidemast dovrebbe perciò includere la riduzione della fotoesposizione intenzionale modificando le abitudini di vita in riferimento all'andare al mare ed alla ricerca dell'abbronzatura: ''Questo consentirebbe di continuare a svolgere le nostre attività professionali o di svago esponendoci al sole in sicurezza e senza danni''.
La protezione dai raggi Uv ha inoltre un ritorno positivo in termini di investimento "perché consente di ridurre l'incidenza della malattia e quindi il suo peso economico. Dai dati dell'Oms un tumore su 3 è un tumore della pelle. La riduzione dell'esposizione ai raggi UV rappresenta quindi una strategia cruciale per controllare la recente epidemia di tumori cutanei", proseguono i dermatologi.
''I politici dovrebbero comunicare al pubblico messaggi forti sulla protezione dai raggi Uv e scoraggiare l'uso di fonti di radiazioni UV artificiali commerciali, attraverso una regolamentazione rigorosa o preferibilmente un divieto. Dovrebbero garantire la comunicazione e l'educazione della popolazione sull'indice UV giornaliero, ad esempio con i bollettini meteorologici, e creare strutture con ombra all'aperto nelle scuole e nelle aree ricreative", suggerisce infine Fargnoli, vicepresidente Sidemast.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Quattro adulti italiani su 10 dichiarano di non consumare bevande alcoliche, ma 1 su 6 ne fa un consumo a maggior rischio per la salute, per quantità o modalità di assunzione
La stima è contenuta in una nuova analisi pubblicata come parte di una serie di articoli sul tema pubblicati sulla rivista scientifica 'The Lancet'.
L’intesa preliminare raggiunta alla fine del mese scorso si è consolidata in questi giorni, ora ci sarà un ultimo passaggio in Comitato Regionale e sarà vigente, e retroattivo
Il riscaldamento globale e lo spostamento delle popolazioni possono provocare la diffusione di infezioni tropicali e antibiotico-resistenze prima assenti

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
CODIFA
Farmaci, integratori, dispositivi medici, prodotti veterinari e tanto altro. Digita il marchio, il principio attivo o l'azienda del prodotto che stai cercando.
ANNUNCI
Vendo | Puglia
Ge vivid S5 con sonda lineare convessa cardiaca 3 (3SRS 12LRS 4C-RS) Prezzo: 2500 euro Contattaci su Whatsapp: 3509488722 o Email: mgmedicalssrl@gmail.com

EVENTI
Giornata nazionale della salute della donna, il 22 aprile a Roma incontro internazionale
Promuovere la consapevolezza sulle diverse dimensioni della salute della donna, dalla prevenzione alla salute riproduttiva, dall'accesso ai servizi sanitari all'...

AZIENDE
New Era for Rare
Immagine in evidenza Le malattie rare presentano sfide uniche e complesse che possono portare a bisogni insoddisfatti nei pazienti e nelle loro famiglie,...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...


Il rapporto con il paziente: rapporti legali ed emozionali

3 Corsi per 25 crediti ECMCorso 1: La medicina narrativa nella pratica di cura Corso 2: Progettare la cura con...


ECM Medicina Narrativa – Pacchetto Corsi Fad Umanizzazione delle cure

Corso Fad diviso in due moduli, che conferirà 38 crediti ECM, che esplorerà diversi aspetti della medicina narrativa


Pacchetto di corsi per 25 ECM

3 corsi Fad per 25 crediti ECM destinati ai medici: Corso 1: La medicina narrativa nella pratica di cura Corso...