''La medicina di famiglia non è la sola responsabile dell'aggiornamento del Fascicolo sanitario elettronico (Fse), né siamo degli amministrativi. Al vero siamo noi che con le prescrizioni emesse sovente aggiorniamo il Fse automaticamente, mentre ci troviamo sistematicamente a subire le prescrizione di colleghi ospedalieri svogliati, per usare un eufemismo!'' Così, in una nota, Angelo Testa, presidente nazionale Snami, Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani, giudica ''paradossali'' le recenti critiche avanzate da Fadoi, la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti, sul funzionamento del fascicolo sanitario e il mancato aggiornamento imputabile ai medici di medici di medicina generale.
''Al contrario, siamo tra i primi a subirne le conseguenze - puntualizza Matteo Picerna, vicesegretario nazionale Snami - in quanto ci troviamo spesso impossibilitati a ottenere in tempi utili i referti e le dimissioni necessari per garantire un adeguato monitoraggio e trattamento dei pazienti''.
''Non riteniamo che le Case di comunità - aggiunge Testa - siano la risposta adeguata a risolvere i problemi legati ai ricoveri. Al contrario, crediamo che sia necessario concentrarsi sull'aumento dei posti letto ospedalieri sul territorio, per contribuire a un buon funzionamento della Sanità. I medici Fadoi e tutti gli altri - conclude - inizino a prescrivere direttamente, come previsto dalle norme ma disatteso, senza demandare al medico di medicina generale che non è il loro scribacchino. Se utilizzano il supporto informatico ed un software, 'miracolosamente' si ritroverà tutto nel fascicolo sanitario elettronico''.