Un'analisi indipendente pubblicata sulla rivista British Medical Journal ha messo in luce una marcata riduzione negli ultimi quindici anni del valore reale dei salari dei medici in Inghilterra, evidenziando un calo medio del 25% nel periodo compreso tra settembre 2008 e settembre 2023. Lo studio condotto dall’Office of Health Economics di Londra, mette in risalto non solo l'erosione salariale in sé, ma anche il modo in cui questa ha inciso negativamente sul potere d'acquisto dei medici, in un contesto di aumento generalizzato del costo della vita nel Regno Unito.
Il declino salariale ha superato di gran lunga quello registrato in altri settori lavorativi britannici, incluso il settore esecutivo, con una diminuzione reale che ha raggiunto il 32% per i medici al secondo anno di formazione. Parallelamente, si è assistito a un aumento medio del 54% delle spese essenziali (comprese abitazione, trasporti, energia e alimentazione) tra il 2008 e il 2023, il che ha reso particolarmente arduo per i medici affrontare le spese quotidiane e mettere da parte risorse economiche.
Il lavoro di analisi si è avvalso di una metodologia che ha incluso la comparazione dei salari nominali dei medici in diversi gradi e anni, l'applicazione di indici inflazionistici per calcolare il potere d'acquisto effettivo e l'analisi del costo della vita in cinque grandi città inglesi. È emerso chiaramente come il calo dei salari reali dei medici sia un fenomeno diffuso e significativo, che solleva preoccupazioni sulle condizioni economiche dei professionisti sanitari e sulla sostenibilità del sistema sanitario inglese.
“Sia il settore privato che quello pubblico hanno subito un calo delle retribuzioni in termini reali dopo il crollo finanziario del 2008” ha spiegato il co-presidente del comitato dei medici in formazione della British Medical Association (BMA), Vivek Trivedi, commentando i risultati. “Ma nel settore privato, che rappresenta l'80% della forza lavoro del Regno Unito, abbiamo assistito a una ripresa dei livelli retributivi in tempi relativamente brevi, mentre il settore pubblico ha subito il peso dell'austerità. E all'interno del settore pubblico, i medici hanno subito un colpo ancora più duro, quindi il livello di erosione delle retribuzioni è stato ancora più forte”.
Anche l'altro co-presidente Robert Laurenson ha commentato spiegando che la situazione dei medici è particolarmente difficile durante la formazione post-laurea a causa delle frequenti richieste di trasferimento. “L'erosione delle retribuzioni è aggravata dall'instabilità geografica delle nostre carriere, che ruotano ogni quattro, sei o 12 mesi” ha spiegato al BMJ. “Questo fa sì che non ci si possa impegnare in un investimento importante come un mutuo, ammessi che si riesca a ottenerlo, e si è costantemente soggetti ai capricci del mercato degli affitti”.
BMJ 2024. Doi: 10.1136/bmj.q666
http://dx.doi.org/10.1136/bmj.q666