In seguito al parere reso dalla Commissione consultiva tecnico-scientifica, lo scorso luglio 2023, l’Aifa ha ritenuto di dover aggiornare il testo della Nota 87 per inserire in classe di rimborsabilità farmaci antimuscarinici a base di fesoterodina. L’aggiornamento è previsto nella Determina Aifa 1° marzo 2024 pubblicata in Gazzetta ufficiale del 12 marzo 2024, entrata in vigore dal 13 marzo 2024.
I farmaci in Nota per l’incontinenza urinaria da urgenza diventano quindi quattro: fesoterodina, ossibutina, solifenacina, tolterodina. La prescrizione a carico del SSN è limitata ai pazienti affetti da incontinenza urinaria da urgenza, nei casi in cui il disturbo minzionale sia correlato a patologie del sistema nervoso centrale (ad es. ictus, morbo di Parkinson, traumi, tumori, spina bifida, sclerosi multipla). La rimborsabilità riguarda le sole confezioni negoziate in classe A/RR Nota 87.
Per incontinenza urinaria da urgenza si intende la perdita involontaria di urina secondaria a contrazioni detrusoriali non inibite; tale forma di incontinenza (vescica iperattiva) è quindi secondaria a una disfunzione del detrusore che va incontro ad attivazione involontaria di parti più o meno estese della muscolatura vescicale con conseguente aumento pressorio intravescicale tale da superare la pressione di chiusura uretrale. Generalmente tale forma di incontinenza è associata all’improvvisa sensazione di dover urinare.
Il trattamento di questa condizione si avvale dell’utilizzo di farmaci e di strategie non farmacologiche. Queste ultime includono modifiche dello stile di vita (intake di liquidi controllato, riduzione di alcool e caffè), terapie riabilitative pelvi-perineali, tecniche di neuromodulazione e procedure chirurgiche. Il trattamento farmacologico di prima linea ha l’obiettivo di ridurre o sopprimere l’intensità delle contrazioni detrusoriali involontarie ed è rappresentato dai farmaci antimuscarinici ad azione periferica.
Nella Nota, l'Aifa ricorda che i farmaci antimuscarinici “sono gravati da effetti collaterali di tipo colinergico in altri organi ed apparati, quali secchezza delle fauci, stitichezza, disturbi del visus, alterazione del ritmo cardiaco e deficit cognitivi e sono controindicati in presenza di glaucoma ad angolo stretto (o altre patologie associate a una diminuzione del deflusso dell’umore acqueo), uropatia da ostruzione, stasi gastrica o altre condizioni di alterata motilità gastrointestinale (ostruzione del tratto gastrointestinale, ileo paralitico, colite ulcerativa, mega-colon tossico)”.
Gli effetti collaterali “condizionano spesso l’aderenza terapeutica nel lungo periodo e devono essere attentamente valutati nel corso della terapia soprattutto nei soggetti più anziani”. Gli antimuscarinici, agendo sul sistema di trasmissione colinergica centrale, possono determinare, nel paziente anziano, un aumento del rischio di compromissione della funzionalità cognitiva e di declino cognitivo associato ad atrofia cerebrale.
https://www.aifa.gov.it/documents/20142/632048/Nota87_GU238_10-10-2019.pdf