Secondo uno studio pubblicato su Cancer, un modello alternativo utilizzabile per identificare i pazienti con cancro del polmone idonei allo screening si è mostrato più accurato del metodo attualmente utilizzato, e basato sui criteri della Preventive Services Task Force (USPSTF) degli Stati Uniti.
«Il cancro del polmone è la principale causa di morte per tumore, e l’utilizzo di scansioni di tomografia computerizzata a basso dosaggio per lo screening delle persone a rischio elevato di svilupparlo riduce i decessi. I criteri USPSTF considerano idonei per lo screening individui di età compresa tra 50 e 80 anni che attualmente fumano o fumavano e hanno smesso 15 anni fa o meno con 20 pack-year di storia di fumo (un pacchetto al giorno per 20 anni o due al giorno per 10 anni)» afferma Martin Carl Tammemägi, della Brock University in Canada, autore principale dello studio.
I ricercatori hanno considerato un modello più personalizzato, il modello di previsione del rischio di cancro al polmone PLCOm2012, basato sugli screening del cancro alla prostata, al polmone, al colon-retto e all’ovaio. Questo modello utilizza parametri aggiuntivi, tra cui la storia personale di cancro, la storia familiare di cancro ai polmoni, la storia personale di pneumopatia cronica ostruttiva, il livello di istruzione, l’indice di massa corporea e la razza per prevedere il rischio di cancro ai polmoni di un individuo. Ne esiste anche una versione modificata che non include la razza, chiamata PLCOm2012noRace. Gli esperti hanno confrontato i metodi USPSTF, PLCOm2012 e PLCOm2012noRace, applicandoli a 1.565 individui con cancro ai polmoni nel South Dakota (USA). Ebbene, i modelli PLCOm2012 hanno mostrato una sensibilità più elevata, e particolarmente buona per il modello PLCOm2012noRace, e hanno identificato più persone con cancro al polmone idonee allo screening rispetto ai criteri USPSTF 2013 e USPSTF 2021. La ricerca ha indicato che lo screening delle persone di età inferiore ai 50 anni non è giustificato, poiché erano pochi i pazienti a cui era stato diagnosticato un cancro ai polmoni al di sotto di quell’età. «Il nostro lavoro, insieme a studi simili condotti su altre popolazioni svantaggiate, dovrebbe essere utilizzato per incoraggiare i responsabili politici a includere l’uso di criteri più personalizzati di ammissibilità allo screening, utilizzando modelli di previsione del rischio» concludono gli autori.
Cancer 2023. Doi: 10.1002/cncr.34947
http://doi.org/10.1002/cncr.34947