
L'aspirante medico si iscrive al test per essere ammesso al corso di studi, lo effettua ad aprile, ne effettua un secondo a luglio, ottiene un punteggio tale da comportarne l'ammissione, ma alla fine dimentica di fare domanda ad hoc al MUR: va escluso dal corso o inserito in graduatoria? «Il nostro studio si è già rivolto al TAR con successo, per ben sette volte, chiedendo l'emanazione di decreti monocratici ante-causam per l'inserimento in graduatoria di diversi studenti che ne erano rimasti esclusi per problematiche attinenti la richiesta di inserimento in graduatoria, che doveva essere inoltrata al Cineca dal 31 luglio alle ore 15:00 del 24 agosto», spiega a DoctorNews l'avvocato
Michele Bonetti dello Studio Bonetti Delia. «Il TAR è stato chiaro; il diritto allo studio è un diritto costituzionalmente tutelato e non può essere limitato da una mera formalità. Nei decreti con cui i nostri ricorrenti sono stati ammessi si legge chiaramente: "la clausola di chiusura, dev'essere applicata secondo ragionevolezza". Tant'è che il Ministero ha eseguito subito i decreti e ad oggi gli studenti si sono anche immatricolati senza alcuna riserva».
L'avvocato Bonetti si sofferma quindi sull'aspetto della "conferma di interesse". «Noi riteniamo che mai come quest'anno il test abbia generato e stia generando esclusioni non legittime, sia a causa degli obblighi burocratici che pone in capo agli studenti, sia a causa dell'algoritmo che calcola i punteggi delle risposte ai quiz. Quest'anno alla conferma di interesse si aggiunge una serie di ulteriori formalità che mettono in pericolo il buon esito del test per gli studenti che potrebbero essere esclusi dalla graduatoria, nonostante gli ottimi punteggi e per mere irregolarità. Così non è rispettato il principio meritocratico». Precisa l'avvocato Bonetti: «Da settembre e per tutto il tempo dello scorrimento delle graduatorie, che dura anni, ogni due settimane circa gli studenti, se interessati ad avvicinarsi ad una sede da loro prescelta, devono confermare la loro volontà di rimanere nella graduatoria tramite il sito di Accesso Programmato. Noi invitiamo tutti gli studenti ad essere molto attenti a procedere in tal senso, nonostante negli scorsi anni il nostro studio abbia ottenuto una giurisprudenza positiva da parte del Consiglio di Stato. Sono dell'idea che i ricorsi vadano per quanto possibile evitati e quindi i ragazzi devono prestare molta attenzione». Nel caso della conferma d'interesse, continua l'Avvocato Michele Bonetti, «si parte dal presupposto, erroneo secondo noi, che chi dimentica di dare conferma nei tempi richiesti non voglia più stare in graduatoria. Ma non è così e riceviamo varie lamentele di giovani aspiranti medici che lamentano il mancato rispetto del principio meritocratico. L'impressione è che a monte possa esservi una qualche intenzione di "scremare" il più possibile il novero degli ammessi con il test e non solo. Ma non è questa la risposta in un Paese dove i medici da noi formati vanno all'estero e non ci sono richieste per una parte importante dei posti nelle scuole di specialità; forse servirebbe allargare le maglie dell'attuale numero chiuso per rispondere ai bisogni del servizio sanitario prima che sia troppo tardi».
Lo studio legale Bonetti Delia, oltre ai ricorsi individuali sta anche valutando «un ricorso collettivo per circa 200 studenti, includendo anche i contenuti delle domande tra i temi di contenzioso e tutte le irregolarità sulla "fuga" delle domande che vi sono state». Precisano gli Avvocati Bonetti e Delia: «Per la prima volta il Tolc ha portato l'adozione di un nuovo sistema di rielaborazione dei punteggi che non è assolutamente chiaro, e che in base alle verifiche effettuate ha sicuramente svantaggiato alcuni studenti rispetto ad altri. Il ricorso collettivo è una modalità per permettere al più ampio numero di studenti di poter impugnare gli atti, ma vi è la problematica della nota eccezione di inammissibilità, ossia una eccezione preliminare che bloccherebbe l'iter procedurale. Per questo motivo lo studio dopo aver raccolto le adesioni organizzerà gli studenti in diversi gruppi di ricorrenti per rendere i motivi di diritto più omogenei possibile ed evitare ipotesi di contrasto e scongiurare eccezioni preliminari».