
Si chiama Arianna Vicari l'aspirante medico arrivata prima ai test di Medicina. Una passione, la sua, nata al Liceo scientifico Quadri di Vicenza, grazie a un corso per le scuole promosso dalla Fnomceo (Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri) in collaborazione con il ministero dell'Istruzione e del Merito. Il liceo di Arianna è infatti uno dei 300 istituti coinvolti nel percorso di potenziamento-orientamento 'Biologia con curvatura biomedica', riferisce la Fnomceo. È proprio "seguendo le lezioni dei medici individuati dall'Ordine e dei docenti", sottolinea la Federazione, che "la giovane si è appassionata allo studio delle materie di area medica e ha maturato il desiderio di scegliere questa professione".
"Ad Arianna facciamo gli auguri per essere stata la prima classificata ad entrare a Medicina - dichiara il presidente Fnomceo, Filippo Anelli - E questo è avvenuto anche grazie al corso che viene organizzato all'interno dei licei, che consente ai giovani studenti di orientarsi nella scelta delle professioni e, in particolare, di quella medica. Seguono un corso, imparano quali sono le aspettative che si devono in qualche maniera realizzare per diventare medici, verificano se queste aspettative sono confacenti a quelli che sono i loro desiderata. Insomma, credo che sia un corso importante perché mette alla prova la vocazione dei giovani. E questo, secondo me, se è portato a sistema risolve in maniera definitiva l'accesso alla professione medica, perché si dà la possibilità ai ragazzi di poter decidere in 2-3 anni, e non soltanto in un'ora, cioè quando si fa il test di accesso a Medicina".
"Come Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri - afferma il segretario generale
Roberto Monaco, responsabile Fnomceo del progetto per le scuole - facciamo le congratulazioni e diciamo 'in bocca al lupo' alla futura collega
Arianna Vicari. Lei stessa ha dichiarato che ha iniziato a pensare di fare il medico quando seguiva al Liceo Quadri di Vicenza il percorso di curvatura biomedica che la Federazione nazionale, gli Ordini dei medici, insieme al ministero dell'Istruzione stanno sperimentando ormai da tanti anni con risultati strepitosi".
Il progetto, formalizzato nel 2017 e nato da un'idea di Giuseppina Princi, preside del Liceo Leonardo Da Vinci di Reggio Calabria, diventato poi istituto capofila, e portato avanti insieme al presidente dell'Ordine dei medici territoriale, Pasquale Veneziano - illustra la Fnomceo - prevede, a partire dal terzo anno dei licei, un indirizzo 'biomedico' extracurriculare, che accompagna gli studenti verso le Facoltà di area medica, dando modo di auto-valutare le proprie motivazioni e inclinazioni. Centocinquanta ore complessive, spalmate sui 3 anni, di insegnamenti aggiuntivi tra lezioni frontali tenute dai docenti di biologia, lezioni pratiche con i medici delegati dall'Ordine e visite sul campo ad ambulatori, ospedali, laboratori di ricerca, studi specialistici.
"Sono coinvolti 105 Ordini su 106 e più di 300 istituti scolastici in tutta Italia - evidenzia Monaco - Il liceo di Vicenza è uno di questi e abbiamo avuto anche dei numeri importanti. Normalmente un ragazzo su 7 entra nella Facoltà di Medicina: tra chi ha fatto il corso di curvatura biomedica la percentuale sale a uno su 2, massimo uno su 3. Questo vuol dire che i genitori non devono spendere soldi in libri, vuol dire che all'interno della scuola si fa formazione e si cerca di agevolare le predisposizioni dello studente. Quando si è intenzionati a fare Medicina si segue questo percorso, e durante il percorso si può anche capire che non si è portati per fare il medico e quindi spostare le proprie attenzioni verso altri lidi professionali".
"Devo fare anche i ringraziamenti - conclude il segretario generale Fnomceo - al presidente dell'Ordine medici di Vicenza, il dottor Michele Valente, perché in tutta Italia i medici si prestano gratuitamente a questo percorso della curvatura biomedica. Mettono a disposizione il loro tempo e sappiamo quanto è importante il tempo, per tutti, ma soprattutto per i medici che sono sempre meno negli ospedali, nei territori, e trovano anche lo spazio - non il tempo, perché è un tempo ben impiegato - ma trovano lo spazio portare la professione anche sui banchi di scuola. Un grazie anche agli altri componenti della Cabina di regia e ai referenti: Giuseppina Princi, Pasquale Veneziano, Anna Brancaccio, Maria Grazia Chillemi, Elisabetta Pompeo".