
In un sistema sanitario in continua evoluzione, la Real-World Evidence (RWE) sta acquisendo sempre più importanza grazie alla sua capacità di completare e supportare la ricerca clinica basata sui trial, aggiungendo informazioni di valore non solo relative a esiti di tipo clinico, ma anche economico e organizzativo. Di questo si parlerà durante il percorso di alta formazione che ha preso il via ieri, una masterclass - organizzata da Edra, azienda leader nel settore dell'editoria e della formazione medica, con Pfizer, che sarà articolata in tre lezioni frontali in live webinar, dopo l'esordio di ieri le prossime saranno il 14 e 20 settembre 2023. La master è dedicata alla "RWE in Oncologia", come strumento per lo sviluppo di metodi in grado di generare evidenze sull'impatto dei percorsi di cura oncologici nel mondo reale.
Nel primo modulo
Luca Pani, docente di Psichiatria all'Università di Miami e di Farmacologia all'Università di Modena e Reggio Emilia, Chief Scientific Officer di Edra, ha spiegato come la RWE abbia applicazioni utili in tutte le fasi dello sviluppo di farmaci e come il suo valore sia riconosciuto da diversi stakeholder (agenzie regolatorie, payer/HTA, operatori sanitari, pazienti). Il confronto della RWE con gli RCT permetterà di comprenderne la complementarità. È stata inoltre offerta un'accurata definizione e classificazione dei real-world data (RWD) in oncologia (retrospettivi vs prospettici, primari o secondari, strutturati vs non strutturati) e delle loro fonti. Altro capitolo di rilievo è costituito dalla definizione delle variabili proxy e dalla valutazione in RWE degli outcome, distinti per tipologia in umanistici, clinici ed economici. Luca Pani, infine - che è stato direttore generale dell'AIFA dal 2010 al 2017, membro del CHMP dell'EMA e attualmente è chair dell'European Risk Management Strategy Facilitation Group dell'EMA - ha spiegato come la RWE, interagendo con il framework regolatorio, possa integrare le evidenze sperimentali nelle procedure autorizzative dei farmaci.