Clinica
01/09/2023

Parkinson, l'esercizio fisico rallenta la progressione della malattia. I risultati di uno studio italiano

I neuroscienziati della Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica, campus di Roma, e della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs hanno scoperto che l'esercizio fisico intensivo potrebbe rallentare il decorso della malattia di Parkinson e ne hanno descritto i meccanismi biologici.

I risultati della ricerca, pubblicati su 'Science Advances', potrebbero aprire la strada a nuovi approcci non-farmacologici contro questa patologia neurologica. Oltre alla Cattolica e al Gemelli, hanno partecipato diversi istituti di ricerca: Università telematica San Raffaele Roma, Cnr, Tigem, Università degli studi di Milano, Irccs San Raffaele Roma.

La ricerca - grazie ai finanziamenti del Fresco Parkinson Institute to New York University School of Medicine and The Marlene and Paolo Fresco Institute for Parkinson's and Movement Disorders, del ministero della Salute e del Miur - ha individuato un nuovo meccanismo responsabile degli effetti positivi dell'esercizio fisico sulla plasticità cerebrale.

Lavori precedenti hanno dimostrato che l'attività fisica intensiva è associata ad un aumento della produzione di un fattore di crescita critico, il fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF). Lo studio, che ha come principali autrici le ricercatrici della Facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica Gioia Marino e Federica Campanelli - ha utilizzato diverse tecniche per misurare un effetto neuroprotettivo dell'esercizio fisico sul comportamento motorio e sulla cognizione visuo-spaziale. Le ricercatici sono state in grado di riprodurre questo fenomeno in risposta a un protocollo di allenamento del tapis roulant di quattro settimane in un modello animale di malattia di Parkinson in fase iniziale e di dimostrare, per la prima volta, come questo fattore neurotrofico determini gli effetti benefici dell'attività fisica nel cervello.

L'effetto principale, osservato in risposta all'allenamento giornaliero su tapis roulant per quattro settimane, è stato la riduzione della diffusione degli aggregati patologici di alfa-sinucleina, che nella malattia di Parkinson porta alla graduale e progressiva degenerazione delle cellule nervose di alcune aree cerebrali (la sostanza nera pars compacta e lo striato - la cosiddetta via nigrostriatale), deputate al controllo del movimento. Anche il controllo motorio e l'apprendimento visuo-spaziale, funzioni dipendenti dall'attività nigrostriatale, risultano intatte negli animali sottoposti ad allenamento intenso.

I neuroscienziati hanno anche scoperto che il BDNF(fattore neurotrofico cerebrale), i cui livelli aumentano con l'esercizio, interagisce con il recettore NMDA per il glutammato, consentendo ai neuroni nello striato di rispondere in modo efficiente agli stimoli,con effetti che durano nel tempo anche oltre l'interruzione dell'esercizio físico.

"La novità del nostro studio - sottolinea Paolo Calabresi, corresponding author, professore di Neurologia all'Università Cattolica e direttore della Uoc Neurologia al Gemelli - risiede nell'aver scoperto un meccanismo mai osservato prima, attraverso cui l'esercizio fisico effettuato nelle fasi precoci della malattia induce effetti benefici sul controllo del movimento volontario, che possono durare nel tempo anche dopo l'interruzione dell'allenamento".
"In futuro, sarebbe possibile identificare nuovi bersagli terapeutici e marcatori funzionali da considerare per lo sviluppo di trattamenti non farmacologici da adottare in combinazione con le attuali terapie farmacologiche", ha aggiunto.

"Il nostro gruppo di ricerca - afferma Calabresi - è coinvolto in uno studio clinico per verificare se l'esercizio fisico possa rallentare la progressione della malattia di Parkinson nei pazienti in fase precoce e individuare nuovi marcatori in grado di seguire il decorso della patologia.Poiché la malattia di Parkinson è caratterizzata da importanti componenti neuroinfiammatorie e neuroimmuni, che svolgono un ruolo chiave nelle prime fasi della malattia, la ricerca proseguirà grazie all'apporto determinante dei modelli animali, che ci permetteranno di indagare anche il coinvolgimento delle cellule della glia, popolazioni cellulari che supportano l'attività dei neuroni, oltre a essere implicate nella risposta immunitaria. Ciò consentirà di identificare meccanismi molecolari e cellulari alla base degli effetti benefici osservati".
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Oliveti al congresso Fimmg: per vent'anni la spesa previdenziale supererà gli incassi contributivi. "Servono accortezza, lungimiranza e coesione"
Naddeo: "Confronto positivo, restano da perfezionare alcuni punti". Ancora aperti libera professione e tutele per i dirigenti coinvolti nelle ristrutturazioni
Sette anni fa erano 43mila. Oltre la metà supera il massimale di 1.500 assistiti. Il segretario Fimmg: “Dobbiamo accelerare sul rinnovo dell’ACN 2025-2027
Al Congresso SIUrO di Torino gli specialisti indicano un uso del PSA basato sul rischio individuale e richiamano cautela su biopsia liquida e intelligenza artificiale

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Cerco lavoro | Lazio
Sto valutando collaborazioni a PI per cliniche di riabilitazione, RSA o studi medici da Santa Marinella a Tarquinia.specialista con esperienza...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...