
Andrea Fiorillo, dal 2017 professore ordinario di Psichiatria all'università della Campania 'L. Vanvitelli', è stato eletto presidente dell'Epa, la European Psychiatric Association.
Classe 1973, laurea in Medicina e Chirurgia alla Seconda università degli Studi di Napoli nel 1997, specializzazione in Psichiatria nel 2021 e poi dottorato di ricerca in Scienze del comportamento e dei processi di apprendimento nello stesso ateneo - riferisce una nota - Fiorillo ha ricoperto nella società europea numerosi incarichi prima di essere proposto per la presidenza. È il terzo presidente italiano nella storia dell'Epa, dopo Mario Maj, attuale direttore del Dipartimento di Psichiatria della Vanvitelli, e Silvana Galderisi, docente del medesimo ateneo. Con oltre 200 lavori pubblicati su riviste scientifiche e più di 15 libri sulla salute mentale, Fiorillo è anche editor di 'European Psychiatry', tra le riviste più prestigiose del settore. I suoi lavori hanno ricevuto oltre 11mila citazioni e il suo H-index è pari a 54.
Il programma del biennio di presidente si articola in 10 punti chiave su temi sociali, scientifici e associativi, con un occhio alla 'digital psychiatry': migliorare l'immagine della psichiatria nella medicina e nella società; aumentare le conoscenze e le abilità degli psichiatri europei, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, nella gestione dei disturbi mentali; supportare le società nazionali europee nel miglioramento dell'assistenza psichiatrica, la formazione e la ricerca; promuovere la collaborazione tra le società nazionali di psichiatria per uniformare gli standard assistenziali e le attività scientifiche a livello europeo; favorire la formazione dei giovani psichiatri europei; coordinare attività di ricerca internazionali; rafforzare la collaborazione con altre organizzazioni scientifiche internazionali che si occupano di salute mentale e public health; migliorare la comunicazione con associazioni di utenti e familiari a livello nazionale e internazionale; costruire un programma a lungo termine per il miglioramento della salute mentale a livello europeo; potenziare la rete dei servizi di salute mentale anche mediante la Digital Mental Health.