
Il sovrappeso e l'obesità infantili minano la salute in tutta la regione europea. L'Italia è tra i Paesi in cui si registrano dati peggiori: è terza dopo Cipro e Grecia. È il dato preoccupante che emerge dal rapporto dedicato all'obesità dell'ufficio europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il documento, che costituisce il quinto rapporto della 'WHO European Childhood Obesity Surveillance Initiative', analizza i dati relativi al periodo 2018-2020 provenienti dalle autorità nazionali di 33 Paesi della regione europea dell'Oms; per l'Italia, quelli dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute. «Abbiamo urgente bisogno di politiche migliori che possano aiutarci a invertire le attuali tendenze dell'obesità infantile, soprattutto sulla scia della pandemia di COVID-19 che è vista come una pericolosa causa di sovrappeso e obesità», ha dichiarato
Kremlin Wickramasinghe, capo ad interim dell'Ufficio europeo dell'OMS per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, che ha prodotto il rapporto.
I risultati del nuovo rapporto si basano in particolare sugli ultimi dati raccolti nel 2018-2020 in 33 paesi della regione europea dell'OMS. In totale, sono stati monitorati quasi 411.000 bambini di età compresa tra 6 e 9 anni. Per la prima volta, il rapporto presenta i dati di Armenia, Germania (città di Brema) e Israele, paesi che hanno recentemente aderito all'iniziativa di sorveglianza dell'OMS. In media è emerso che il 29% dei bambini tra i 7 e i 9 anni è in sovrappeso con una lieve maggiore prevalenza nei maschi (31%) rispetto alle femmine (28%). È obeso, invece, il 12% dei bambini; anche in questo caso tra i maschi sono stati registrati tassi più alti (14% contro 10%). Ampie le differenze tra i Paesi, con il Tagikistan che presenta i più bassi tassi sia di sovrappeso (6%) sia di obesità (1%) e Cipro quelli più alti (rispettivamente il 43% e il 19%). L'Italia è tra i Paesi con tassi più alti: è sovrappeso tra il 38,8% dei bambini di 8 anni e il 37,4% di quelli di 9 anni; è obeso, rispettivamente il 17,1% e il 15,8%. Il sovrappeso è legato a molte malattie non trasmissibili (NCD), dalle malattie cardiovascolari al diabete e al cancro. Oggi, 1 bambino in età scolare su 3 nella Regione vive con sovrappeso o obesità e le percentuali sono in aumento in molti paesi.
Il rapporto ha analizzato anche gli stili di vita che influenzano il peso, rilevando che meno della metà (il 43%) dei bambini consuma frutta fresca tutti i giorni, solo un terzo (34%) consuma verdure quotidianamente, il 22% consuma bevande zuccherate più di tre volte a settimana. Per quel concerne l'attività fisica, solo il 41% va a scuola a piedi, poco più della metà (53%) svolge sport per almeno due ore a settimana; tuttavia, l'87% svolge almeno un'ora al giorno di attività fisica intensa. Infine, secondo il rapporto, il 43% dei bambini europei trascorre almeno due ore al giorno guardando la Tv o usando dispositivi elettronici; la percentuale supera il 70% nel fine settimana. Nel nuovo report rispetto a quello precedente (2015-2017), si registra una diminuzione statisticamente significativa della prevalenza del sovrappeso tra maschi e femmine a Malta, tra maschi a San Marino e femmine in Italia, e una diminuzione dei livelli di obesità tra i ragazzi a San Marino e le ragazze a Malta. La necessità di ridurre i livelli di obesità nei bambini e negli adulti è evidenziata nel Programma europeo di lavoro 2020-2025 dell'OMS, che promuove un'azione unita per una salute migliore in tutti i 53 paesi della regione.