Sono 113 i casi confermati di dengue registrati in Italia dal 1° gennaio al 31 marzo 2026, tutti associati a viaggi all’estero. Il dato emerge dal primo aggiornamento mensile della dashboard sulle arbovirosi, che evidenzia un aumento rispetto al 2025, quando nei primi cinque mesi dell’anno erano stati segnalati 60 casi.
Secondo quanto riportato, l’83% dei casi ha come luogo di esposizione le Maldive. A livello internazionale, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) segnala che tra gennaio e marzo 2026 sono 78 i Paesi e territori che hanno riportato casi di dengue. Nelle Maldive, in particolare, sono stati registrati 646 casi nel solo mese di gennaio.
Ai casi di dengue si aggiungono 10 casi confermati di Chikungunya, tutti importati e per il 90% associati a viaggi alle Seychelles, e 2 casi di virus Zika, anch’essi tutti importati. Non sono stati segnalati decessi né casi di encefalite da zecche (TBE).
I dati confermano il ruolo dei viaggi internazionali nella diffusione delle arbovirosi e la necessità di considerare l’anamnesi di viaggio nella valutazione clinica dei pazienti con febbre.