
Un ampio studio sulla malattia Covid-19 in seguito a vaccinazione e richiamo, pubblicato sul
Journal of the American Medical Association (
JAMA), riporta un'incidenza sorprendentemente bassa di ricovero e morte, soprattutto in individui di età inferiore ai 65 anni senza condizioni ad alto rischio, a seguito di malattia da Sars-CoV-2.
Inoltre, i ricoveri per malattia Covid-19 tra individui che avevano ricevuto vaccini e richiami si sono verificati quasi esclusivamente tra pazienti ad alto rischio, inclusi anziani e adulti di tutte le età con determinate comorbidità o condizioni di immunocompromissione.
Questo
studio retrospettivo su più di 1,6 milioni di pazienti presso le strutture della Veterans Health Administration, monitorati dal 1 luglio 2021 al 30 marzo 2022, ha rilevato che l'incidenza - nuovi casi nel tempo - di ospedalizzazione per polmonite Covid-19 o morte era 8,9 per 10.000 tra le persone che avevano completato almeno 2 dosi di vaccino.
Per evitare una classificazione errata della morte o di altri gravi esiti dovuti a Covid piuttosto che ad altri problemi di salute, gli autori dello studio hanno valutato rigorosamente le cartelle cliniche dei pazienti, con polmonite da Covid-19 e morte, invece di considerare semplicemente tutti i ricoveri tra i pazienti con un test di laboratorio positivo al Covid-19.
Tra le persone ad alto rischio vaccinate (over65, immunocompromesse o con 3 o più comorbilità) il rischio di avere una polmonite da Covid o di morire era di 9,6 casi ogni 10.000 infezioni, mentre tra i più giovani (con meno di 65 anni) e senza particolari condizioni, il rischio complessivo, tra le persone che hanno completato con 2 o più dosi il ciclo vaccinale, era di 0,9 casi ogni 10.000 infetti.
Questo dato si somma ad un maggior effetto protettivo della vaccinazione nella popolazione ad alto rischio. Infatti, tra over 65 e fragili i casi Covid si sono attestati a 123,8 ogni 10.000 persone, mentre tra i casi non a rischio la vaccinazione proteggeva leggermente meno dall'infezione attestandosi a 140,1 casi su 10.000 persone. Quindi, anche se tra le persone ad alto rischio il rischio di malattia grave era più alto il minor rischio di contagio ha fatto sì che in generale questi pesassero meno sul sistema sanitario.
"Questa è una buona notizia notevole sul potere e sull'efficacia contro la Covid-19", ha affermato la coautrice della ricerca
Dawn Bravata "Questi risultati, avuti in periodo sia di predominanza Delta che di Omicron, dovrebbero incoraggiare le persone a vaccinarsi", ha concluso la dottoressa.