Una nuova ricerca dell'Ann & Robert H. Lurie Children's Hospital di Chicago ha evidenziato come la salute vascolare sia peggiore di quello che ci si aspetterebbe già fra i bambini e i giovanissimi. Meno di un terzo dei bambini e adolescenti fra i 2 e i 19 anni hanno infatti un punteggio considerato buono o sufficiente secondo una scala elaborata dalla American Heart Association (AHA) per calcolare la "fitness" cardiovascolare. I dati sono stati pubblicati sulla rivista Circulation.Lo strumento di misurazione per calcolare la salute cardiovascolare è stato il Life's Essential 8, che include diverse metriche sui comportamenti di salute come dieta, attività fisica, esposizione alla nicotina, qualità del sonno e fattori di salute come peso corporeo, grassi, glicemia e pressione arteriosa. Il punteggio complessivo, che può variare da 0 a 100, è la media non ponderata degli otto punteggi ottenuti. I punteggi che vanno da 0 a 49 significano una salute vascolare bassa, da 50 a 79 intermedia e le persone che ottengono un punteggio superiore ad 80 vengono considerate con un'ottima salute cardiovascolare.
Nella ricerca gli studiosi hanno analizzato 13521 adulti dai 20 ai 79 anni e 9888 bambini e ragazzi dai 2 ai 19 anni. I ricercatori hanno scoperto che il 19,6% degli adulti statunitensi aveva una salute cardiovascolare "alta"; il 62,5% "moderata" e il 17,9% ha invece ottenuto punteggi nella fascia "bassa". A preoccupare però è in particolare la salute cardiovascolare dei bambini, visto che nella fascia 2-19 anni solo il 29,1% aveva punteggi superiori ad 80 e solo il 2,2% veramente ottimale (superiore a 95). E le cose peggiorano al progredire dell'età. Nella fascia di età da 2 a 5 anni, oltre la metà (56,5%) dei bambini aveva una buona salute del cuore. Tuttavia, solo un terzo (33,5%) dei bambini di età compresa tra 6 e 11 anni ha ottenuto un punteggio elevato. Percentuale che si è ridotta al 14% al di sopra dei 12 anni. Particolarmente impattante è stato il punteggio ottenuto riguardo l'alimentazione: se infatti il punteggio medio riguardo l'alimentazione nella fascia 2-5 anni è stato 61,1 (comunque non elevato), nella fascia degli adolescenti è stato 28,5 e nei ragazzi in età prettamente scolare (6-11 anni) di 46,8. Meno impattanti sono stati fattori come attività fisica e indice di massa corporea (Bmi) dove per scendere a punteggi medi inferiori a 80 (ma comunque rimasti superiori a 60) bisogna arrivare ad aspettare più di 12 anni.
Garima V. Sharma, professore di medicina e direttore del programma di cardio-ostetricia presso la Johns Hopkins University School of Medicine ha affermato: "I cardiologi devono cogliere ogni opportunità per educare i loro pazienti e aiutarli con le nuove conoscenze. Se non chiediamo queste informazioni, non possiamo valutarle. La chiave è la consapevolezza, l'educazione e l'empowerment del paziente. Ascoltiamo i nostri pazienti".