Europa e Mondo
20/06/2022

Covid-19, con Omicron cala il rischio long-Covid. Ecco in quale misura

Con Omicron il rischio di sviluppare long-Covid si è ridotto del 58,3% rispetto a Delta. È la conclusione a cui è giunta una ricerca coordinata dal King's College London e pubblicata su The Lancet. La variante Omicron, dunque, non ha soltanto una sintomatologia generalmente più lieve rispetto a Delta, ma anche una minore propensione a causare long-Covid. Nonostante ciò, Omicron rimane la variante di Sars-Cov-2 dominante a livello globale, rappresentando il 97% delle sequenze segnalate nell'ultimo mese. In particolare, Omicron 2 resta la subvariante più diffusa, pari al 39% di tutte quelle analizzate, ma ad aumentare in percentuale è soprattutto la BA.5. Lo rileva il nuovo bollettino epidemiologico dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Dal 13 maggio al 12 giugno 2022 sono state inviate 169.940 sequenze di Sars-Cov-CoV-2 al Gisaid, numero che prosegue il calo sostanziale iniziato a gennaio 2022, quando erano state presentate 1.248.906 sequenze. Tra i lignaggi Omicron inviati, BA.2 rappresenta il 39%, mentre BA.2.12.1 rappresenta il 28%, BA.5 rappresenta il 6% e BA.4 rappresenta il 3%. Per la settimana dal 15 al 21 maggio e dal 22 al 28 maggio 2022, in particolare, si è registrato un calo del 4% nel numero di sequenze BA.2, mentre si sono verificati incrementi del 4%, 3% e 2% rispettivamente nelle sequenze BA.5, BA.2.12.1 e BA.4. Queste tendenze, conclude l'Oms, «dovrebbero essere interpretate tenendo in considerazione i limiti dei sistemi di sorveglianza, inclusi differenze nella capacità di sequenziamento e nelle strategie di campionamento tra i paesi».

Lo studio del King's College London ha analizzato i tassi di long-Covid in circa 56mila cittadini inglesi ammalatisi tra fine dicembre 2021 e inizio marzo 2022, quando la variante Omicron era prevalente. Ha quindi confrontato i dati con quelli rilevati in un campione di 41mila cittadini con caratteristiche simili al primo gruppo ma infettati tra giugno e novembre 2021, quando era prevalente Delta. Tra i pazienti infettati con Omicron sono stati riscontrati 2.501 casi di long-Covid, il 4,5%, mentre tra quelli infettati con Delta 4.469 (il 10,8%). Con Omicron, dunque, il rischio di long-Covid si è ridotto del 58,3% rispetto a Delta. La riduzione del rischio è stata confermata per tutte le fasce di età e qualunque fosse il tempo passato dalla vaccinazione. Mediamente, pero', la differenza tra il rischio di long-Covid associato alle due varianti tendeva a ampliarsi quanto più ci si allontanava dalla vaccinazione; con un calo massimo che raggiungeva il 74% dopo i sei mesi dalla vaccinazione. Nonostante la riduzione del rischio long-Covid associato a Omicron, tuttavia, i ricercatori invitano a non trascurare l'impatto della contagiosità di questa variante. «Il numero assoluto di persone che sperimentano long-Covid in un dato momento dipende dalla forma e dall'ampiezza della curva pandemica». Visto il numero elevatissimo di persone infettate da Omicron negli ultimi mesi, «i numeri futuri di persone con long-Covid aumenteranno inevitabilmente», concludono.

In Italia anche il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute conferma l'incremento dell'incidenza settimanale dei casi di Covid-19 a livello nazionale: 310 ogni 100.000 abitanti (10/06/2022 -16/06/2022) contro 222 ogni 100.000 abitanti della scorsa settimana (03/05/2022 -09/06/2022). Nel periodo 25 maggio - 7 giugno 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 0,83 (range 0,73-1,18), in aumento rispetto alla settimana precedente, con un range che supera la soglia epidemica. Lo rileva il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute che segnala inoltre che due Regioni tornano a superare la soglia di allerta del 15% per l'occupazione dei reparti ospedalieri ordinari di malati Covid: la Sicilia e la Valle d'Aosta. Antonio Scala, primo ricercatore del Cnr - Istituto Sistemi complessi, e Gabriele Oliva, ricercatore del Campus Bio-Medico di Roma, in collaborazione con il Centro di super-calcolo della Hokkaido University in Giappone, hanno sviluppato «il primo framework di ottimizzazione per supportare i piani di intervento in caso di emergenze analoghe all'attuale Covid-19 in corso e in grado di porre il sistema sanitario, la società e l'economia sotto stress». Lo strumento proposto permette di «modellare esplicitamente non solo gli effetti delle vaccinazioni, ma anche quelli di interventi non farmaceutici come lockdown o obbligo di mascherine», spiega una nota. Lo studio, apparso su 'Plos One', rappresenta «il primo contributo scientifico del gruppo di ricerca del ministero della Salute per la Ghsa (Global Health Security Agenda), la cui presidenza è al momento italiana». Il lavoro mostra come sia possibile gestire al meglio la necessità di raggiungere l'immunità di gregge e l'obbligo di evitare congestioni nel sistema sanitario, considerando diverse classi di popolazione, diversi vaccini con differente efficacia e con effetto parziale e ritardato, la possibilità di una seconda dose o successive e la disponibilità di vaccini in lotti. Oltre a «una pianificazione dettagliata e quotidiana», la ricerca fornisce anche «utili spunti dal punto di vista clinico e decisionale».
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Il report Ocse sul sistema sanitario italiano segnala carenze nella medicina generale e nel personale infermieristico. Criticità anche per emergenza-urgenza e anestesiologia
L’Ecdc segnala che Ue e See non sono in linea con gli obiettivi 2030 su HIV, tubercolosi, epatiti e IST. Oltre 59 mila morti annue e aumento dei casi di sifilide e gonorrea
Nel 2024 l’aspettativa di vita in Italia ha raggiunto 84,1 anni, il valore più alto nell’Unione europea insieme alla Svezia e 2,4 anni sopra la media Ocse
Nursing Up richiama i dati OCSE 2025 sul personale sanitario: Italia sopra la media Ue per numero di medici ma sotto la media per infermieri e nuovi laureati in infermieristica

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Altro | Lombardia
Spazio professionale per visite mediche e consulenze sèecialistiche.Il Centro Medico Durini, struttura storica e prestigiosa, in Piazza San Babila a...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...