
"Il bisogno di sangue è universale, ma l'accesso al sangue per coloro che ne hanno bisogno non lo è". Nel mondo, infatti, vengono raccolte circa 118,54 milioni di donazioni di sangue in un anno ma il 40% viene raccolto in paesi ad alto reddito, dove risiede solo il 16% della popolazione mondiale, mentre la carenza di sangue è acuta nei paesi a basso e medio reddito. Lo evidenzia l'Organizzazione mondiale della sanità, in vista della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue (World Blood Donor Day) che si celebra il 14 giugno.
Dal 2008 al 2018 è stato segnalato un aumento di 10,7 milioni di donazioni di sangue da donatori volontari non retribuiti ma, su un campione di 1000 persone, si stima che il tasso di donazioni di sangue è di 31,5 donazioni nei paesi ad alto reddito, 16,4 nei paesi a reddito medio-alto, 6,6 nei paesi a reddito medio-basso e 5 nei paesi a basso reddito. A esser diverso è anche l'utilizzo che se ne fa: mei paesi a basso reddito, fino al 54% delle trasfusioni viene somministrato a bambini di età inferiore ai 5 anni; mentre nei paesi ad alto reddito, va agli 60enn il 76% di tutte le trasfusioni. Il sangue e gli emoderivati, ricorda l'Oms, sono essenziali per una gestione efficace delle donne che soffrono di emorragie associate alla gravidanza e al parto, per bambini affetti da grave anemia dovuta a malaria e malnutrizione, per pazienti con disturbi del sangue e del midollo osseo, disturbi ereditari dell'emoglobina e condizioni di immunodeficienza; per le vittime di traumi e incidenti, così come i pazienti sottoposti a procedure mediche e chirurgiche avanzate.
"Donare il sangue è un atto di solidarietà. Unisciti allo sforzo e salva vite": questo lo slogan della campagna 2022, il cui obiettivo è creare una più ampia consapevolezza pubblica sulla necessità di una donazione regolare e gratuita; ottenere un accesso universale e tempestivo a trasfusioni sicure, promuovere i valori della donazione volontaria e gratuita.