
L'Osservatorio sulle Cure di Prossimità, realizzato dalla Federazione Ordini Farmacisti Italiani (Fofi) e Fondazione Francesco Cannavò in collaborazione con Edra e con il contributo non condizionante di Chiesi e Sanofi, è stato ufficialmente presentato con un webinar lo scorso martedì 16 maggio. L'iniziativa vanta inoltre altri numerosi partner istituzionali di grande rilievo: FNOMCeO, Fenagifar, Sifo, Assofarm, Università Commerciale Luigi Bocconi e Federfarma.
L'Osservatorio è nato per far luce sulle criticità emerse durante la pandemia. Il sistema sanitario italiano si è infatti rivelato fortemente ospedale-centrico, una situazione che ha reso complicate le cure in un momento di forte emergenza.
In questo senso, le cure di prossimità sono state e sono un'ottima soluzione per evitare il sovraffollamento degli ospedali. Per sviluppare un modello di proximity care efficiente è però fondamentale analizzare il contesto di riferimento sul territorio evidenziandone i punti di forza, le debolezze e le opportunità.
L'obiettivo del progetto è quindi quello di costruire un osservatorio permanente di dialogo e raccolta informazioni sul tema delle cure di prossimità. Per farlo verrà sviluppato un percorso di analisi e ricerca statistica basato sulla somministrazione di questionari diversificati in base al target di riferimento, composto da medici, farmacisti e cittadini.
Le cure di prossimità sono in genere indirizzate a: pazienti affetti da una o più patologia cronica, persone non autosufficienti, acuti in codici verde (Modello Walk in Clinic). Per questo l'indagine si riferisce a queste 3 categorie di cittadini (per quanto riguarda l'ultimo gruppo l'intervistato è il caregiver), e alle loro figure di riferimento sanitario: MMG, Farmacista e specialisti selezionati tra le aree terapeutiche a maggior prevalenza.
Attraverso una serie di questionari somministrati trimestralmente, l'osservatorio vuole rappresentare pienamente questi diversi campioni, monitorandone le caratteristiche, i comportamenti e fare previsioni sulla loro evoluzione. Per quanto riguarda la modalità di somministrazione del questionario, è stata scelta la CAWI (Computer Assisted Web Interviewing). Essa, infatti, evita che il ricercatore influenzi l'intervistato, lasciandogli il tempo necessario per riflettere e consultare documenti utili per le proprie valutazioni.
I medici potranno rispondere al questionario a loro dedicato a questo link:
indagini.dpsw.it/p-tgt.asp?s=39G8697&c=MgAwADUAMgA0ADMAOAA1ADgAMAA=