
Dopo oltre due anni di pandemia, il 30 aprile scade l'ultimo decreto con le regole per contrastare il Covid-19. Senza alcun intervento normativo, sarà un "liberi tutti", nonostante la circolazione del virus sia ancora alta e anche il numero dei morti sia in media di quasi 140 al giorno. Il tema più discusso riguarda l'obbligatorietà della mascherina al chiuso, essenziale per alcuni, evitabile per altri. Gli altri nodi da sciogliere restano scuola, lavoro, uffici, negozi e servizi alla persona. «Credo che sia giunto il momento di dare fiducia agli italiani e passare alla forte raccomandazione per la mascherina al chiuso passando con la proroga di un mese per l'obbligo in modo da arrivare a un'estate senza restrizioni», ha affermato il sottosegretario alla Salute,
Andrea Costa, a SkyTg24, sottolineando che «c'è una riflessione in corso nel governo ed entro questa settimana sarà fatta una sintesi». «La mascherina - ha detto Costa - rimarrà obbligatoria sul trasporto pubblico, nelle Rsa e negli ospedali, nei teatri e cinema ma non negli esercizi commerciali e neanche nei luoghi di lavoro. Per passare poi ad una raccomandazione».
Sulle mascherine a scuola la riflessione è aperta. Il ministro Bianchi è determinato a mantenerle, perché mancano poche settimane alla fine dell'anno scolastico e aumentare i rischi avrebbe poco senso. «È ragionevole pensare di lasciare l'utilizzo della mascherina fino a fine anno scolastico», ha confermato anche il sottosegretario Costa. Sui mezzi del trasporto pubblico locale (autobus, metropolitane, tram) l'obbligo di mascherine Ffp2 verrà prorogato dal 1° maggio in avanti, come già annunciato dal ministro Giovannini. La stessa scelta si farà per aerei, navi e treni a lunga percorrenza. Le mascherine Ffp2 resteranno ancora in tutti i luoghi di aggregazione sociale dove si sta a lungo in uno spazio chiuso, con posti ravvicinati: cinema, teatri, sale da concerto. Come ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, «forse le persone che vanno al cinema o al teatro si sentono più sicure se tutti gli spettatori vicini a loro tengono la mascherina». Negli stadi, dove si sta all'aperto, le mascherine saranno obbligatorie fino al 30 aprile, non oltre. Nei palazzetti dello sport al chiuso, invece, le Ffp2 resteranno obbligatorie ancora per qualche settimana. In merito alle discoteche, «nel momento in cui decidiamo che debbano tornare ad essere aperte dobbiamo essere consapevoli che, all'interno per poter ballare, l'obbligo di mascherina è assolutamente irreale e utopistico», dichiara Costa. Questa estate, «dopo due anni di regole e libertà compresse, dobbiamo veicolare messaggi positivi ai cittadini, quelli che hanno osservato le regole e hanno dimostrato responsabilità. Oggi ci sono le condizioni per dire che avremo un'estate senza restrizioni. Ma serve ancora prudenza e serve vaccinarsi», sia per chi deve ricevere la quarta dose «sia per i circa tre milioni che devono ricevere la dose di richiamo».
Mentre in diversi Paesi d'Europa la mascherina non è più obbligo per legge neanche al chiuso, l'Oms è ancora lontana dal proclamare la fine della pandemia. La Commissione Ue sta per approvare un documento - non vincolante - messo a punto dal commissario per la Salute,
Stella Kyriakides, che inaugura «una nuova fase post emergenza, in cui i test dovrebbero essere mirati e il monitoraggio dei casi Covid simile alla sorveglianza dell'influenza, basata su campioni». L'obiettivo della sorveglianza «non dovrebbe più essere basato sull'identificazione e la segnalazione di tutti i casi, ma piuttosto sull'ottenere stime affidabili dell'intensità della trasmissione nella comunità, dell'impatto della malattia grave e dell'efficacia del vaccino», si spiega nella bozza. Meno tamponi, dunque, ma anche meno quarantene. Linee guida che potrebbero spingere Draghi ad allentare ancora di più la presa in vista dell'estate.