Medicina e ricerca
19/04/2022

Covid-19, ecco la differenza sui ricoveri durante le varie ondate. Lo studio italiano

Qual è stata la reale ed effettiva differenza fra ricoveri e mortalità fra le varie ondate della pandemia Covid-19? Questa è la domanda alla quale hanno provato a dare una risposta ricercatori italiani tra Milano e Careggi.

L'analisi ha preso in considerazione tutti i pazienti adulti Covid-19 ricoverati presso il Dipartimento di Malattie Infettive e terapia intensiva dell'ospedale Luigi Sacco di Milano tra il 21 febbraio 2020 (giorno in cui sono stati ricoverati i primi pazienti) e il 30 aprile 2021. In questo lasso di tempo sono state distinte 3 ondate: la prima dal 21 febbraio 2020 al 31 luglio 2020, la seconda da agosto 2020 a fine gennaio 2021 e la terza da febbraio 2021 ad aprile dello stesso anno.

Tra le varie ondate si sono notate differenze tra età e gravità della malattia. Mentre la prima ondata mostrava un'età media di ricoverati più giovane (60,8 anni), la seconda e la terza ondata avevano età medie più elevate (68,5 e 66,4 anni rispettivamente). Tuttavia, il tasso di ricoverati con più di 75 anni era più alto durante la seconda ondata, mentre durante la terza ondata il numero di ricoverati over75 è stato minore. Per i ricercatori questo potrebbe essere dovuto all'inizio della campagna vaccinale per gli anziani, iniziata a gennaio 2021.
Anche la gravità della malattia era diversa. Durante le prime due ondate il tasso di pazienti che necessitava di ventilazione meccanica superava il 20% mentre alla terza questo tasso era solo del 4,4%.
Questo è stato spiegato da fari fattori. Durante le varie ondate, gli ospedali si sono organizzati meglio e e si è progressivamente ridotta la gravita della malattia al momento del ricovero. Inoltre, l'uso dei farmaci è aumentato: le prescrizioni di remdesivir, eparina e steroidi sono salite progressivamente dal 15,7%, 36,5% e 11,6% durante la prima ondata al 25,8%, 92,4% e 89,9% durante la terza.

Il tasso di mortalità tra i pazienti ricoverati è stato inferiore durante la terza ondata epidemica rispetto alla prima e alla seconda ondata: rispettivamente 15,8%, 23,7% e 21,3%. Aggiustando per i fattori confondenti noti per età, sesso, comorbidità e gravità del Covid-19, è stato scoperto che quelli ricoverati in ospedale rispettivamente durante la seconda e terza ondata avevano un 25% e 42% in meno di rischio di morte rispetto a quelli ammessi durante la prima fase della pandemia. I pazienti che hanno ricevuto il maggior beneficio sono stati quelli di età compresa tra 46 e 60 anni e quelli che erano gravemente malati al momento del ricovero in ospedale, mentre la mortalità intraospedaliera tra i pazienti di età superiore a 75 anni è rimasta invariata per tutto il periodo di studio.
Ciò suggerisce che la storia naturale di Covid-19 nei pazienti anziani non è così influenzata dalle terapie a disposizione e sottolinea, ancora una volta, il ruolo fondamentale delle misure preventive e della vaccinazione in questa fascia di popolazione.

I ricercatori notano, infine, come le loro analisi si siano solo parzialmente sovrapposte con la campagna vaccinale. È, quindi, ancora importante continuare a monitorare i tassi di mortalità associati all'infezione da Sars-CoV-2 e l'impatto che le nuove varianti virali e la copertura vaccinale avranno sul rischio di ricovero e morte correlata alla Covid-19.

Fonte
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9000097/
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Dopo anni di disaffezione, la medicina generale torna ad attirare i giovani medici. Lo dimostrano i numeri del bando per l'accesso al Corso di formazione specifica in Medicina generale 2026-2029, chiuso il 27 luglio
Una review analizza la linea guida 2024 della Endocrine Society e la confronta con le raccomandazioni Siommms e con i criteri italiani della Nota 96 Aifa
Il principio riguarda anche chi aveva iniziato il corso prima del 1982, se la formazione è proseguita dopo il 1° gennaio 1983. Gli importi dovranno essere ricalcolati
Intesa tra Regione e sindacati. Partecipazione volontaria, compenso di 60 euro l'ora per le attività aggiuntive e apertura dalle 8 alle 20. Gerosa: "Sanità sempre più vicina ai cittadini"

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Vendo | Tutta Italia
Vendo sonda endocavitaria Ge IC5-9-D, usata garantita e perfettamente funzionante; Compatibile con: Logiq E9, Logiq E9 con XDClear, Logiq S8, Voluson E6,...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...