
Su Jama diversi ricercatori hanno espresso la loro preoccupazione per quanto sta avvenendo in Ucraina in questo momento, sottolineando il terribile impatto della guerra sulla sanità e le conseguenze a breve e lungo termine sulla salute, non solo della popolazione ucraina.
Lawrence Gostin, della Georgetown University di Washington,
e Leonard Rubenstein, della Johns Hopkins University di Baltimora, in un articolo discutono diversi aspetti importanti della guerra in Ucraina, e sottolineano che gli attacchi alle strutture sanitarie, al personale, ai pazienti e ad altri civili rappresentano violazioni del diritto sanitario internazionale e sono considerati crimini di guerra.
Gli esperti esaminano anche le questioni relative alla responsabilità per gli autori di questi attacchi ed evidenziano la necessità urgente di fornire assistenza sanitaria umanitaria internazionale all'Ucraina e di assistere i rifugiati che sono fuggiti dal paese, nonché coloro che sono stati sfollati internamente.
"Gli attacchi che hanno colpito i civili ucraini, la distruzione di aree residenziali e centri sanitari, la devastazione delle infrastrutture pubbliche e le città e il blocco dei corridoi umanitari hanno provocato una notevole morbilità e mortalità, e creato una catastrofica crisi sanitaria e umanitaria" scrivono
Phil Fontanarosa,
Annette Flanagin e
Robert Golub su JAMA, in un editoriale correlato all'articolo appena citato.
br>I rapporti ufficiali hanno registrato 1.232 morti e 1.935 feriti tra i civili ucraini, si stima che quattro milioni di rifugiati siano stati costretti a fuggire dal paese, e che 6,5 milioni di persone siano state sfollate all'interno del paese stesso, tra cui circa 4,3 milioni di bambini. I medici ucraini intervistati in più occasioni hanno descritto le interruzioni nei servizi e i problemi nelle strutture sanitarie, la grave carenza di forniture e farmaci e l'evacuazione di bambini e altri pazienti con malattie gravi ed emergenze mediche.
In definitiva, le conseguenze a breve e lungo termine della guerra possono essere catastrofiche per la salute.
Gli esperti sono convinti che la mortalità, la morbilità e le conseguenze sulla salute pubblica risultanti dalla guerra in Ucraina avranno effetti di lunga durata che richiederanno l'aiuto e l'attenzione di medici e operatori sanitari in tutto il mondo.
A questo proposito,
Rita Rubin, senior writer di JAMA, in un articolo sottolinea il pesante stop alla ricerca, che in Ucraina aveva sviluppato una fiorente attività. Prima dell'invasione russa, l'Ucraina era infatti una destinazione desiderabile per le aziende farmaceutiche in cerca di centri per realizzare studi, grazie soprattutto alla rapidità di reclutamento dei pazienti, dovuto al sistema sanitario altamente centralizzato nel paese, ai bassi tassi di abbandono degli studi da parte delle persone arruolate e ai ricercatori molto motivati.
Tuttavia, a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, la ricerca clinica è stata temporaneamente bloccata. Alcune CRO stanno cercando di proseguire gli studi più importanti, anche con il supporto di alcuni ospedali nelle zone limitrofe, e di non far mancare la continuità delle cure a molti pazienti, ma le aziende farmaceutiche si stanno attrezzando per lasciare il paese e spostare le proprie attività di ricerca altrove.
Tutti gli autori, comunque, concordano sul fatto che la comunità internazionale debba continuare a sostenere l'Ucraina fornendo aiuti finanziari e umanitari e cure mediche di emergenza, documentando e denunciando morbilità e mortalità legate alla guerra, e cercando di affrontare le conseguenze sulla salute a breve e lungo termine di questa guerra catastrofica.
JAMA 2022. Doi: 10.1001/jama.2022.5571
http://doi.org/10.1001/jama.2022.5571JAMA 2022. Doi: 10.1001/jama.2022.6045
http://doi.org/10.1001/jama.2022.6045JAMA 2022. Doi: 10.1001/jama.2022.6046
http://doi.org/10.1001/jama.2022.6046