
È stato presentato il primo report "
Barometro Alzheimer: riflessioni sul futuro della diagnosi e del trattamento della malattia di Alzheimer", vuole fornire nuovi elementi di valutazione dei percorsi per i pazienti colpiti da questa malattia e contribuire a valutare le migliori strategie per il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Il "Barometro Alzheimer" ha ricevuto il patrocinio non oneroso da parte della Società Italiana di Neurologia (SIN), dell'Associazione Autonoma Aderente alla SIN per le Demenze (SIN-DEM), della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), dell'Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA) e di Cittadinanzattiva.
Realizzato da
Deloitte in collaborazione con
Biogen, il progetto si è avvalso di un Comitato Scientifico composto da riferimenti provenienti dal mondo clinico, sociale ed accademico,che hanno contribuito all'attività per l'analisi di alcune delle sfide presenti e future dell'Alzheimer: Dott.
OvidioBrignoli, Vice Presidente SIMG; Prof.ssa
Amalia C. Bruni, Presidente SIN-DEM; Prof.
Francesco Landi, PresidenteSIGG;
Tiziana Nicoletti, Responsabile Coordinamento Associazioni Malati cronici e rari di Cittadinanzattiva;
Patrizia Spadin, Presidente AIMA; Prof.
Gioacchino Tedeschi, Past President SIN; Prof.ssa
Valeria Tozzi, Associate Professor of PracticeGovernment, Health & Not for Profit Division, SDA Bocconi.
Il report offre una fotografia dei principali snodi terapeutici per le oltre 630mila persone che soffrono di questa patologia, facendo luce, al contempo, sui cambiamenti che potrebbero rendersi necessari al miglioramento e al potenziamento di tutti gli aspetti della presa in carico dei pazienti con Alzheimer. Il rapporto ha dunque individuato alcune possibili criticità, misurandole attraverso dati pubblici integrati da un'indagine conoscitiva sottoposta ad un campione di centri attivi nel campo delle demenze.
I risultati dell'analisi hanno infatti identificato, in primo luogo, l'importanza per la collettività di conoscere la malattia di Alzheimer e la sua possibile sintomatologia, fornendo a familiari, pazienti e caregiver una opportuna informazione per riuscire a intercettare i primi segni della malattia. In questo senso, è di primaria importanza favorire la conoscenza dell'Alzheimer da parte del Medico di Medicina Generale. Infatti, solo il 33% dei corsi ECM in ambito Alzheimer prevedeva contenuti dedicati alle forme precoci.
Per quanto riguarda la presa in carico del paziente da parte dei centri specializzati, il "Barometro Alzheimer" si concentra su diversi punti. Il 70% lamenta una mancanza di tempo per l'esecuzione dei test neuropsicologici. Per il report, sarebbe auspicabile un aumento del 12% delle macchine di Risonanza Magnetica Nucleare, del 23% delle macchine per la Tomografia a Emissione di Positroni e del 57% delle analisi del Liquido Cefalo-Rachidiano. Se la dotazione infrastrutturale sarà cruciale nel futuro, anche alla luce dei recenti investimenti varati con il PNRR, il "Barometro Alzheimer" indaga l'urgenza di incrementare personale sanitario e formazione. Secondo il 60% dei Centri, infatti, occorrerebbero équipes più numerose, mentre circa la metà ritiene importante lavorare sulle competenze e sulla standardizzazione di esami.
"Il Barometro rappresenta un primo passo verso una comprensione più ampia della malattia di Alzheimer e del suo impatto sul sistema salute. È un documento di cui c'era forte bisogno: incisivo nel misurare lo stato attuale, fornisce al contempo alcune preziose indicazioni preliminari portandole all'attenzione delle Istituzioni. Garantire una formazione migliore e costante ai professionisti sanitari, attrezzare adeguatamente i entri per rispondere a necessità diagnostiche sempre più precoci ed accurate, insegnare ai cittadini a prestare attenzione ai primi segnali della malattia: è solo individuando tutti gli attori coinvolti che possiamo costruire insieme una vera e propria cultura della prevenzione", spiega il Comitato Scientifico del Progetto in una nota.
Il report completo è disponibile a questo link:
https://www.biogenitalia.it/it_IT/alzheimers.html