Tumori, Moretti (EU PD): il nuovo piano europeo rafforza la battaglia contro il cancro
Rafforzare la cultura della prevenzione, dare parità di accesso alla diagnosi e alla cura e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Questi alcuni degli obiettivi che si prefigge il piano europeo per la lotta al cancro, illustrati da Alessandra Moretti, Europarlamentare per il Partito Democratico, Coordinator Special Commitee Beating Cancer, Co-Chair Challenge Cancer Intergroup, in un'intervista a Sanità33. La plenaria dell'Europarlamento ha approvato a febbraio 2022 la relazione della commissione speciale del Parlamento sulla lotta contro il cancro (Beca). «È un risultato storico», l'ha definito l'onorevole perché «abbiamo rafforzato la battaglia contro il cancro, una guerra comune. In un mondo sempre più globalizzato, non possiamo pensare che ogni Stato vinca da solo battaglie così rilevanti e il Covid è stato la dimostrazione».
Il cancro «è la seconda causa di morte in Europa», evidenzia Moretti. Il piano europeo di lotta contro il cancro disporrà di 4 miliardi di euro di finanziamenti, compresi 1,25 miliardi provenienti dal futuro programma EU4Health. «Quasi il 40% dei casi di cancro può essere prevenuto: strategie efficaci di prevenzione del cancro possono evitare la malattia, salvare vite umane e ridurre le sofferenze», spiega. L'onorevole aggiunge che questo è «soltanto l'inizio di un percorso», «all'interno del piano della commissione e poi nel nostro report sono state inserite delle proposte legislative e regolatorie, insieme a tutta una serie di attività di coordinamento che riguardano le azioni pubbliche. Gli attori che si occupano di salute pubblica e di sanità dovranno vigilare attentamente affinché le indicazioni che provengono dall'Europa siano scrupolosamente ma anche tempestivamente seguite. Il piano affronta la lotta al tumore in tutte le sue sfaccettature è quindi necessario che tutte le forze che si occupino di cancro lavorino insieme».
Moretti si sofferma sul tema della prevenzione, «gli abbiamo dedicato molto di questo piano perché riteniamo di dover rafforzare la cultura della prevenzione in tutta Europa. In alcuni Paesi, come l'Italia, siamo a buon punto, ma ci sono invece alcuni Paesi dove non c'è prevenzione o l'accesso alle cure e ai farmaci è ancora molto limitata ad una fetta di popolazione. Con questo piano, l'Europa deve rafforzare e garantire la sanità pubblica di qualità per tutti sconfiggendo le discriminazioni che possono esistere tra i Paesi. Dobbiamo arrivare al punto che tutti i cittadini europei possano beneficiare di un'assistenza Sanitaria di qualità».
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