
Due dosi di un vaccino forniscono protezione contro gli accessi in pronto soccorso e le cure urgenti associate al Covid-19 tra i bambini dai 5 agli 11 anni e tra gli adolescenti, anche se l'efficacia diminuisce con la variante omicron e con il passare dei mesi. Lo dimostra uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) condotto negli Stati Uniti e basato su dati del 'mondo reale', ovvero tratti non da trial clinico.
Per il nuovo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati su 39.217 visite ai pronto soccorso e 1.699 ricoveri tra i bambini dai 5 ai 17 anni, registrate in 10 Stati dal 9 aprile 2021 al 29 gennaio 2022. Lo studio ha mostrato che due dosi di un vaccino mRNA forniscono una protezione molto elevata, pari a circa il 74%, tra i bambini 5-11 anni, mentre per gli adolescenti tra 12-15 e 16-17 anni, era rispettivamente del 92% e del 94%. Una differenza spiegabile dal fatto che una percentuale maggiore di bambini è stato interessato dal contagio durante il periodo di predominanza Omicron, nei confronti del quale il vaccino a un'efficacia ridotta. La protezione inoltre diminuiva con il tempo: 5 mesi dopo la seconda dose è scesa drasticamente al 38% negli adolescenti tra 12 e 15 anni e al 46% in quelli di età compresa tra 16 e 17 anni. Ma una dose di richiamo ha riportato l'efficacia all'81%.
"Sta emergendo un modello positivo, simile a quello che abbiamo riportato negli adulti", afferma il coautore dello studio Shaun Grannis, professore di medicina di famiglia presso l'Indiana University School of Medicine. "La prevenzione delle visite al pronto soccorso mostra che i vaccini e i booster stanno contrastando il Covid-19 moderato sia nei bambini che negli adolescenti". Si tratta, di "informazioni basate sui dati che i genitori dovrebbero prendere in considerazione quando prendono decisioni".