Ematologia, il ruolo della formazione manageriale per fare fronte all'innovazione
Il farmaco giusto al paziente giusto al momento giusto: cogliere questo "punto nello spazio" è l'obiettivo di ogni clinico, ma lo è soprattutto per l'ematologo, specialista di una disciplina che ha vissuto grandi innovazioni negli ultimi anni: patologie inguaribili sono diventate curabili e guaribili grazie ai nuovi farmaci, il costo dei quali, però, è ingente. Oggi in ematologia servono nuove competenze per cogliere opportunità terapeutiche e diagnostiche sempre più precise e tempestive e per orientare nel modo migliore l'offerta verso il paziente così da soddisfare, in un contesto di risorse limitate, i criteri di appropriatezza, economicità, efficienza ed efficacia. Luigi Rigacci, dell'Unità operativa Ematologia del Centro Trapianto Cellule Staminali, ospedale San Camillo Forlanini, Roma, è stato tra i partecipanti al Management program in Haematology promosso da Edra, Università Bocconi e Novartis, dove si evidenzia l'evoluzione strutturale dell'ospedale di fronte alle nuove risorse farmacologiche ed ai problemi sottesi dal loro impiego. «Solo 30 anni prima chi si specializzava in discipline clinico-internistiche non avesse nel suo retroterra elementi di gestione in grado di sensibilizzarlo rispetto ai problemi di budget. Oggi è fondamentale imparare a convivere con un'offerta costosa a fronte di risorse limitate», spiega Rigacci. «Il Servizio sanitario nazionale deve coprire tutte le patologie e spendere nel modo migliore. Noi dobbiamo prefiggerci obiettivi da raggiungere in modo razionale, efficace, efficiente. L'Azienda ospedaliera ha il suo nucleo pensante nei direttori di Unità operativa e nei Direttori Generale, Sanitario ed Amministrativo; siccome sono i direttori di UO incaricati di gestire le patologie, è importante che accanto a loro ci siano un direttore sanitario "vicino" ed un direttore generale illuminato» per confrontarsi su un terreno comune. E il "think-tank" viene subito utile. Nell'esperienza quotidiana, spesso in un ospedale le risorse stentano ad incrementarsi mentre l'innovazione porta opportunità sempre più costose: come strutturare le competenze dei medici di un reparto di ematologia affinché indirizzino in modo appropriato l'offerta terapeutica a loro disposizione? Per Rigacci, la formazione continua è fondamentale.
«Il corso ha aiutato a strutturare e comprendere meglio una serie di conoscenze che spesso già sono nella nostra sensibilità individuale. Inoltre, ci ha dato strumenti che ci consentono di affrontare il quotidiano diversamente, ad esempio evitando di pensare che i dirigenti apicali vogliano solo risparmiare - sarebbe un obiettivo poco lungimirante! - Al contrario, utilizzare le risorse nel modo migliore con una certa flessibilità operativa è fondamentale già nella gestione del personale del reparto, dove siamo in numero limitato e dobbiamo sfruttare al meglio le individualità e le capacità degli operatori a disposizione. In questo senso, a un direttore di Unità operativa si chiede di provare a capire la personalità di chi lavora con lui, entrare nelle sue ambizioni, stimolarlo: sembrano solo parole, ma sono constatazioni tratte da intuizioni quotidiane che si sono rivelate valide a fronte dell'impatto con le nuove soluzioni di cura, e che adesso il corso ha aiutato a strutturare. L'ematologia -conclude Rigacci -è branca che utilizza farmaci costosi, ma abbiamo avuto risultati fantasmagorici negli ultimi anni, ed altri ne arriveranno: occorre saperli gestire organizzando efficacemente le risorse a disposizione».
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