
Se l'aumento dei contagi dovuti alla variante Omicron sembrava confinata a pochi Paesi, la situazione è già cambiata. Si registrano casi in tutto il mondo, da Pechino agli Usa, dalla Germania alla Spagna, ma a destare maggiore preoccupazione è ancora la Gran Bretagna. «C'è almeno un morto», ha annunciato il primo ministro britannico Boris Johnson ritrovatosi ancora una volta al centro della guerra contro il Covid. Negli ospedali inglesi ci sono 10 ricoverati per l'infezione dalla variante. Ma il bilancio dei decessi e il numero dei ricoverati è destinato a peggiorare giorno dopo giorno, «in modo drammatico», come ricorda il ministro della Sanità, Sajid Javid. Omicron è stata riscontrata nel 20% dei casi in Inghilterra e nel 44% a Londra.
«Penso che siamo di fronte a uno tsunami di contagi nel mondo, sia per Delta sia per Omicron»: ha confermato la responsabile tecnica per la pandemia di Covid dell'Oms, Maria van Kerkhove, in un'intervista al quotidiano spagnolo El País. «Lo ripeto ai governi: non aspettate ad agire. E non mi riferisco ai confinamenti. Prima di iniziare a vedere un aumento dei ricoveri, per favore, usate le mascherine, favorite il telelavoro, limitate i contatti con altre persone, evitate riunioni, investite nella ventilazione, aumentate la sorveglianza dei genomi dei virus e preparate i vostri ospedali», ha aggiunto.
La Cina, intanto, ha identificato il suo primo caso a Tianjin, a 150 chilometri a est di Pechino e si tratta di un viaggiatore arrivato dall'estero il 9 dicembre, ricoverato in isolamento in ospedale. Un altro primo caso è stato registrato in Pakistan, mentre altri 15 nuovi contagi sono segnalati in Israele, portando il totale a 67, di cui 13 non sono completamente vaccinati. Mentre introducono misure di contenimento altri Paesi, come la Danimarca, pronta a ridurre a 4 mesi e mezzo l'intervallo di tempo tra la seconda e la terza dose per tutti gli over 40. E dall'altra parte dell'Atlantico, nello Stato di New York entra in vigore l'obbligo di mascherina al chiuso nei luoghi pubblici con la diffusione di Omicron che anche lì preoccupa. I casi di Covid negli Stati Uniti hanno superato quota 50 milioni. E' quanto emerge dalle elaborazioni del New York Times, sottolineando che si tratta di una cifra superiore alla popolazione di Georgia, Michigan, North carolina e Ohio insieme. Il Centers for Disease and Prevention consiglia agli americani di evitare viaggi in Italia, alle Mauritius e in Groenlandia per il Covid. «Se dovete viaggiare in Italia assicuratevi di essere completamente vaccinati prima di partire», si legge sul sito del Cdc - la più alta autorità sanitaria americana - che usa la stessa terminologia per Mauritius e Groenlandia. La lista del Cdc dei paesi a 'Livello 4', quindi ad alto rischio, salgono così a 84, inclusi molti paesi europei sconsigliati già nelle scorse settimane, tra cui Germania, Francia, Portogallo e Polonia.
Nel frattempo, il Land del Nordreno-Vestfalia, in Germania ha decretato che il booster si possa fare già dopo quattro settimane dalla seconda dose di vaccino anticovid. Lo ha deciso il ministero della Salute locale. Nella repubblica federale, che ha una percentuale di vaccinati sotto il 70%, si sta cercando di dare nuovo slancio alla campagna vaccinale proprio sulle terze dosi. Nel paese guidato da Olaf Scholz, il booster è generalmente consigliato a partire da cinque mesi dalla copertura di base di due dosi.