mag242011
Le elezioni comunali di Milano accendono il clima anche tra i medici. A fare da miccia una nota della Cgil che denuncia la pubblicazione sul bollettino dell'ordine di Milano di un servizio dedicato al sindaco in carica, Letizia Moratti, composto da tre pagine di «intervista-spot con qualche accenno a temi di interesse sanitario, un resoconto edulcorato dell'attività del sindaco, con tanto di curriculum vitae. Tutto a spese dei medici di Milano, che hanno così inconsapevolmente sovvenzionato la campagna elettorale del Sindaco». Per questo Massimo Cozza, Segretario Nazionale dell'Fp-Cgil Medici chiede l'intervento della Federazione Nazionale dell'ordine dei medici e quello dei ministri della Giustizia Angelino Alfano e Ferruccio Fazio nell'ambito delle loro competenza, «per ristabilire il rispetto della deontologia professionale e l'indipendenza dell'istituzione ordinistica». La risposta dell’Ordine, con la voce del suo presidente Ugo Garbarini, non si è fatta attendere «sarebbe meglio che la Cgil pensasse a tutelare i suoi iscritti, invece che a sollevare quella che è solo una loro interpretazione». E ancora «il nostro bollettino esce con ritmi epocali. L'intervista al sindaco è stata fatta lo scorso inverno, e si voleva semplicemente sapere il suo punto di vista sullo skyline della città». Per disinnescare il clima interviene il ministro della Salute ricordando la necessità di usare «la buona volontà» per distendere le tensioni. Quanto alla possibilità che il ministero della Salute si possa trasferire a Milano Fazio la esclude, limitandosi a dire che nessuno ha ipotizzato che tra i due “ministeri di peso” da spostare ci fosse proprio il suo.