Urologia

nov42005

Cistoscopia idrodistensiva

Uno studio appena pubblicato, ne ha verificato i reali vantaggi per la diagnosi e la terapia duratura della cistite interstiziale

Ultimo aggiornamento 04/11/2005

La cistite interstiziale è caratterizzata dalla presenza cronica di urgenza minzionale, pollachiuria e dolore pelvico in assenza di altre cause. I pazienti che ne sono affetti, raramente godono di una diagnosi precoce. Per codificare i sintomi e favorire il riconoscimento della malattia, un team di esperti canadesi ha costituito, nel 1987, il National Institute for Diabetes and Digestive and Kidney Diseases che si è occupato di definire un registro dei sintomi. La diagnosi definitiva viene raggiunta per mezzo di una cistoscopia con idrodistensione (CI). Una cistoscopia eseguita durante una visita di routine nello studio del medico non rivela necessariamente le anormalità caratteristiche della cistite interstiziale. È necessario distendere la vescica in anestesia generale o regionale per vedere le glomerulizzazioni (emorragie puntiformi) sulla parete della vescica che sono caratteristiche della malattia. Gli autori del presente studio si sono proposti di chiarire se la cistoscopia con idrodistensione sia in grado di fornire informazioni ulteriori alla sola valutazione clinica. Il secondo obiettivo era quello di valutare i benefici terapeutici offerti dalla CI.

Lo studio
L’indagine, ha riguardato una coorte di 84 pazienti (68 donne e 16 uomini). Sono state raccolte le storie cliniche e le analisi delle urine. Ai pazienti è stato inoltre chiesto di annotare le quantità di urina prodotte riportando anche i casi di urgenza minzionale. La CI è stata praticata in 47 pazienti e gli esclusi sono stati analizzati come gruppo di controllo.

Risultati
I pazienti inclusi in questo studio avevano un’età media di 41 anni (da 15 ad 80). L’esordio dei sintomi si era avuto in un periodo variabile tra tre mesi e 39 anni prima dell’inizio della ricerca.
Gli episodi di minzione notturna registrati sono stati una media di cinque per notte. L’intervallo medio diurno tra le minzioni è stato di 63+/-36 minuti. La quantità media di urina emessa durante il giorno è stata di 98+/-52 ml, mentre durante la notte la quantità media registrata è stata di 148+/-63 ml. Mettendo a confronto i pazienti sottoposti a CI con il gruppo di controllo, si è resa evidente una diminuzione della severità dei sintomi (56 per cento) che si è protratta, mediamente, per soli due mesi. Non sono state notate che caratteristiche individuali dei pazienti che abbiano influenzato il decorso della malattia.

Commento
La cistoscopia con idrodistensione fornisce una modesta quantità di dati in più della normale clinica. Come presidio terapeutico, la CI apporta limitati benefici al 56 per cento dei pazienti. Inoltre il miglioramento della sintomatologia per un periodo medio di due mesi. Un solo paziente ha goduto di un sollievo più duraturo (24 mesi). Non sono state rilevate disuguaglianze nel decorso della malattia basandosi su differenze di età, epoca di esordio dei sintomi, frequenza delle minzioni e incidenza dei dolori pelvici.

Gianluca Casponi

Derek PO et al. What is the value of cystoscopy with Hydrodistension for interstitial cystitis? Urology 2005; 66:494–99

elisa lucchesini

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