feb102012
Acqua, risarcibilità per eccesso di arsenico
Il fatto illecito costituito dall’esposizione degli utenti del servizio idrico a un fattore di rischio rappresentato dalla sussistenza di arsenico in acqua in misura superiore rispetto ai limiti previsti è da ritenersi almeno in parte riconducibile, per entità e tempi di esposizione, alla violazione delle regole di buona amministrazione. Ciò determina un danno non patrimoniale complessivamente risarcibile, a titolo di danno biologico, morale ed esistenziale, per l’aumento di probabilità di contrarre gravi infermità in futuro e per lo stress psico-fisico e l’alterazione delle abitudini di vita personali e familiari conseguenti alla ritardata ed incompleta informazione del rischio sanitario.
[Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]