La vicenda trae origine dall'erogazione di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale, nello specifico servizi di radiologia, effettuate da una società titolare di una struttura sanitaria accreditata durante il primo semestre dell'anno 2017. A fronte di tali prestazioni, la struttura otteneva un decreto ingiuntivo per la somma di euro 98.129,84 oltre interessi moratori. L'Azienda Sanitaria Locale (ASL) proponeva opposizione, sostenendo che tali somme riguardassero prestazioni eccedenti il limite di spesa prefissato, rendendo necessaria l'applicazione della regressione tariffaria unica (RTU) [meccanismo di riduzione dei prezzi delle prestazioni eccedenti il budget per rientrare nei limiti di spesa programmata]. La Corte ha analizzato se la prova del superamento del tetto di spesa potesse essere fornita tramite determinazioni dirigenziali trimestrali anziché con il consuntivo annuale. (avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)