La mancata attuazione in gran parte d''Italia dei gruppi e delle forme di rete tra medici di medicina generale, già previste dalla normativa, dipende dal fatto che le regioni hanno contratto i fondi per questioni di bilancio.
Oltre al ruolo unico occorre inserire anche il tempo pieno nella riorganizzazione della medicina generale prevista dal Decreto Balduzzi, nonché tutelare i medici del 118 ovviando al mancato passaggio a dipendenza di tutti quelli che sono convenzionati.
Dovrebbe essere pubblicato domani sulla Gazzetta ufficiale il Decreto Balduzzi, che, dopo le ultime limature, era stato portato al Quirinale per la firma del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Non esclusione automatica dalla rimborsabilità dei farmaci non più economici per il Ssn, ma rinegoziazione al ribasso del prezzo e, per la colpa lieve nelle professioni sanitarie, invito al giudice a tenere in particolare considerazione il rispetto di linee guida.
Sul Decretone Sanità ci sarà il parere della conferenza Stato-Regioni e saranno possibili modifiche. Per quanto riguarda le risorse, poi, l’intervento si completerà con la spending review perché dalla ristrutturazione degli ospedali si libereranno risorse.
Siamo ultimi in Europa e anche con un bel distacco. Il grido di allarme è stato lanciato da Walter Ricciardi, della European public health association, e si riferisce alle organizzazioni complesse h 24 della medicina del territorio contenute nel Decreto Balduzzi.
Plauso alla possibilità di offrire prestazioni come l’ecografia negli studi dei medici di medicina generale da parte del sindacato radiologi. «Siamo disponibili e desiderosi di contribuire alla fruizione di questo nuovo servizio»,
Con il decreto Balduzzi, che prevede l’assistenza h24 della medicina generale, si dà corpo a una rivoluzione che si preparava da anni. Ora mi auguro che le Regioni ne comprendano a fondo il valore e favoriscano la nascita degli studi medici associati.
Cose buone e cose che vanno cambiate. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, definisce i contenuti del decreto sulla Sanità. «Bastano un paio di esempi per spiegare che cosa non va».
È un decreto più snello quello sulla sanità uscito dal consiglio dei Ministri, con 16 articoli invece di 27, anche se per lo più l’impianto sul Ssn è rimasto invariato - il braccio di ferro tra i Ministri si è consumato soprattutto sui provvedimenti che riguardano la ludopatia.
Posizioni dure sulla revisione del sistema sanitario arrivano da Snami, mentre continua la discussione del Consiglio dei ministri sul Decreto Balduzzi. «Non si cambia senza soldi e soldi non ce ne sono e in ogni caso ci vuole il confronto e non leggi speciali».
Su temi come la riforma dell''assistenza territoriale e la responsabilità professionale ci troviamo ormai di fronte a una vera e propria urgenza, acuita dal fatto che in momenti di crisi ci si aspettano azioni a garanzia di un welfare unitario nazionale.
Siamo alle guerre tra bande, con da un lato i sindacati governativi, sempre in linea con il ministro della Salute, dall’altro le Regioni. Così Salvo Calì, segretario nazionale Smi, commenta la discussione che si è aperta sul decreto Balduzzi.
Allibiti e sconcertati. Così Giacomo Milillo, segretario Fimmg, risponde all’attacco a seguito della minaccia di sciopero dei medici di medicina generale, per le modifiche proposte dalle Regioni al Decreto Balduzzi, sferrato da Renata Polverini.
Proroga dell’intramoenia allargata fino al 30 novembre e la questione della responsabilità dei medici. Saranno questi alcuni dei nodi attorno del decreto sulla Sanità, ormai in dirittura d’arrivo, che potrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri entro il 27.
Un’attività legislativa intensa, ma che non sempre arriva a destinazione. È questa la sensazione che si respira facendo il punto sugli iter dei provvedimenti in tema di sanità al vaglio di Camera e Senato. Diciannove, di cui uno solo risulta approvato in via definitiva.
Risorse finanziarie, in modo da predisporre servizi e interventi contro la ludopatia, e la possibilità di legiferare in materia. Sono queste le richieste delle Regioni avanzate in commissione Affari sociali della Camera.
Sarà un passaggio fondamentale la riunione «straordinaria e monografica» convocata per domani da Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, per discutere sul Patto per la Salute 2013-2015, perché da lì dovrebbe uscire la linea delle Regioni.
Il fattoL’imputata, collaboratore amministrativo professionale in servizio presso l’Ufficio legale di una struttura ospedaliera, era accusata di essersi procurata ingiusto...
Potrebbe prendere la forma di un provvedimento ad hoc, con corsia preferenziale e da vagliare entro il 30 giugno, l’iniziativa legislativa che dovrebbe regolare definitivamente l’intramoenia allargata. Queste almeno sembrano essere le intenzioni del Governo.
Maurizio Maggiorotti denuncia l’assenza di un sistema normativo che disciplini l’atto medico e la pubblicazione in alcuni siti e social network di nomi e foto dei medici accusati
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