Sugli Annals of internal medicine è comparsa recentemente la denuncia di un fenomeno sempre più sviluppato soprattutto negli Stati Uniti, ma in preoccupante crescita anche in Europa e in Italia e purtroppo ancora sottostimato: il troppo facile accesso ai farmaci tramite internet. Si pensi che negli Usa, nel 2003, il...
Vista l’importanza clinica dell’associazione ipertensione arteriosa (Ia) fibrillazione atriale (Fa) il Working group 2Hypertension arrhythmias and thrombosis” della Società europea...
La cardiopatia ischemica (CHD) - come è noto - è una malattia assai frequente nei soggetti anziani ed è associata ad un peggioramento della qualità di vita e ad elevata mortalità. Nei pazienti anziani con CHD molto spesso si riscontrano più malattie croniche associate (nel 79% degli uomini e nel 69% delle donne), con conseguente peggioramento della prognosi (sia in termini di mortalità che di ospedalizzazioni) e con più elevato consumo di risorse sanitarie. In queste situazioni cliniche il peggioramento dell’outcome può essere determinato dalla presenza di complesse interazioni fisiopatologiche tra le differenti patologie associate e dalla difficile gestione e coordinamento delle terapie farmacologiche necessarie. Ciò significa che il processo di ‘decision-making’ diagnostico-terapeutico risulta difficoltoso in termini di scelta delle priorità cliniche da trattare e di armonizzazione dell’approccio terapeutico.
Alcuni colleghi del Minneapolis Veterans Affairs Health Care System, della Medical School, dell’Evidence-based Practice Center, della School of Public Health...
I pazienti con sanguinamento gastrointestinale ricorrente da malformazioni vascolari quali le angiodisplasie e/o le ectasie vascolari dell’antro gastrico rappresentano sicuramente...
L’uso di trattamenti basati su solide evidenze cliniche ha contribuito negli ultimi anni a ridurre in modo sostanziale la morbilità e mortalità per malattie cardiovascolari. Il ricorso a terapie farmacologiche altamente efficaci in seguito ad un episodio di infarto del miocardio è oggi altamente diffuso nella realtà degli Stati Uniti. L’implementazione di opportuni indicatori di qualità applicati alla pratica clinica ha fatto sì che i farmaci più appropriati vengano oggi universalmente prescritti; ma ora il problema principale è rappresentato dal fatto che molti pazienti non completano neanche il primo ciclo di terapia o quantomeno dimostrano una scarsa compliance nel tempo al regime terapeutico impostato. Il costo dei farmaci rappresenta uno dei principali fattori che contribuisce ad uno sottoutilizzo dei farmaci. Negli Stati Uniti si stima che 1/3 dei pazienti non completi il ciclo di terapia consigliato o comunque riduca il dosaggio dei farmaci per i costi economici connessi.
Il genetista e l’internista condividono comuni mezzi diagnostici quali l’anamnesi familiare, l’esame obiettivo e la valutazione degli esami di laboratorio....
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