Comorbilità e decision making nei pazienti con cardiopatia ischemica
La cardiopatia ischemica (CHD) - come è noto - è una malattia assai frequente nei soggetti anziani ed è associata ad un peggioramento della qualità di vita e ad elevata mortalità. Nei pazienti anziani con CHD molto spesso si riscontrano più malattie croniche associate (nel 79% degli uomini e nel 69% delle donne), con conseguente peggioramento della prognosi (sia in termini di mortalità che di ospedalizzazioni) e con più elevato consumo di risorse sanitarie. In queste situazioni cliniche il peggioramento dell’outcome può essere determinato dalla presenza di complesse interazioni fisiopatologiche tra le differenti patologie associate e dalla difficile gestione e coordinamento delle terapie farmacologiche necessarie. Ciò significa che il processo di ‘decision-making’ diagnostico-terapeutico risulta difficoltoso in termini di scelta delle priorità cliniche da trattare e di armonizzazione dell’approccio terapeutico.
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