«Quest'anno, per la prima volta, tra i medici le dimissioni volontarie hanno superato i pensionamenti». A richiamare l'attenzione sulle uscite dei professionisti dal Servizio sanitario nazionale è Walter Ricciardi, ordinario di Igiene e Medicina preventiva all'Università Cattolica del Sacro Cuore, intervenuto alla seconda edizione dell'Health Journalism Forum, ospitata dall'ospedale Cardarelli di Napoli.
Secondo Ricciardi, la difficoltà di trattenere i professionisti si inserisce in una situazione caratterizzata da carenza di risorse e problemi organizzativi. L'esperto descrive un «Ssn in crisi strutturale, con poche risorse e con operatori demoralizzati che se ne vanno» e considera particolarmente preoccupante il rapporto tra dimissioni volontarie e pensionamenti.
Nel suo intervento Ricciardi ha affrontato anche il rapporto tra finanziamento della sanità pubblica e tutela della salute, richiamando il ruolo svolto dal Servizio sanitario nazionale dalla sua istituzione nel 1978.
«Non continuare a investire sul Ssn significa condannare il Paese a un declino non soltanto economico e sociale, ma anche sanitario», ha affermato, sottolineando le conseguenze che le difficoltà di accesso ai servizi possono avere soprattutto per la popolazione anziana.
Un altro tema centrale dell'intervento è stato il contrasto alla disinformazione sanitaria. Ricciardi ha evidenziato i rischi delle informazioni false per le decisioni individuali sulla salute, soprattutto quando riguardano la prevenzione e le cure.
«In ambito sanitario le fake news fanno veramente la differenza, molto spesso, tra la vita e la morte, perché di fatto delle scelte personali sbagliate possono portare alla morte delle persone che le compiono», ha dichiarato.
Secondo Ricciardi, le informazioni scorrette possono essere diffuse per motivazioni politiche, ideologiche o economiche e richiedono una risposta organizzata da parte delle istituzioni.
«Le pubbliche amministrazioni si devono strutturare», ha spiegato. La comunicazione, a suo giudizio, deve diventare parte integrante delle attività istituzionali e non essere considerata una funzione accessoria. In questo percorso è fondamentale anche la collaborazione con i mezzi di informazione.
Ricciardi ha infine richiamato la necessità di conciliare le esigenze dei diversi soggetti coinvolti nel sistema sanitario: istituzioni, amministratori, professionisti e cittadini. Secondo l'esperto, le differenze tra gli obiettivi dei diversi attori rendono necessaria una capacità di coordinamento che permetta di garantire la sostenibilità del sistema e l'accesso alle prestazioni.