Le raccomandazioni sulla chirurgia robotica sono già state riviste e approvate a luglio 2026, dopo una consultazione pubblica, e saranno pubblicate al termine dei passaggi previsti. Lo chiarisce Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, in risposta alle osservazioni della Società italiana di chirurgia (SIC) sulle indicazioni relative all'utilizzo dei sistemi robotici nelle diverse procedure chirurgiche.
In un comunicato del 22 ottobre, Agenas precisa che le raccomandazioni richiamate dalla SIC risalgono ad aprile 2026 e non tengono conto del successivo lavoro di revisione. Il documento pubblicato in quella fase era stato sottoposto a consultazione pubblica per raccogliere osservazioni e proposte delle società scientifiche, dei professionisti sanitari e degli altri soggetti interessati.
Secondo l'Agenzia, tutti i contributi ricevuti sono stati esaminati e utilizzati anche per riformulare le raccomandazioni, con l'obiettivo di chiarirne il significato, le condizioni di applicazione e le indicazioni sull'impiego della chirurgia robotica nelle diverse procedure.
«Vorrei innanzitutto chiarire che AGENAS non ha introdotto alcun divieto all’utilizzo della chirurgia robotica, che rappresenta un’importante evoluzione tecnologica. Dichiarare questo significa confondere gli operatori», afferma Angelo Tanese, direttore generale di Agenas.
Tanese ricorda inoltre che a giugno si è svolto un incontro con i rappresentanti della chirurgia generale, durante il quale sono state discusse le osservazioni presentate e una diversa formulazione delle raccomandazioni.
L'Agenzia precisa che il testo riformulato è stato approvato a luglio dalla Cabina di regia HTA del Programma nazionale HTA dei dispositivi medici e che la pubblicazione avverrà a conclusione dell'iter previsto. Le indicazioni oggetto delle contestazioni della SIC si riferiscono quindi, secondo Agenas, a una versione già superata dal successivo processo di revisione.
«L’obiettivo delle HTA – prosegue Tanese - non è limitare l’innovazione, ma al contrario favorirne un utilizzo appropriato nel Servizio Sanitario, basato sulle migliori evidenze scientifiche disponibili. In questo processo il dialogo e la condivisione con i professionisti e le società scientifiche sono essenziali, auspicabilmente con uno spirito di rispetto reciproco e leale collaborazione».
Le nuove raccomandazioni non sono ancora state pubblicate. Il comunicato non specifica quali indicazioni relative alle singole procedure chirurgiche siano state modificate rispetto alla versione sottoposta a consultazione.