La carenza di personale sanitario, soprattutto specialistico, continua a limitare la possibilità di aumentare le prestazioni e ridurre le liste d'attesa, anche quando sono disponibili risorse finanziarie. È una delle criticità evidenziate dalla Corte dei conti nella relazione L'attuazione delle misure finalizzate a ridurre le liste di attesa, approvata con delibera n. 54/2026/G. Sul tema interviene Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), che chiede assunzioni stabili, il completamento del percorso per superare il tetto di spesa del personale e condizioni di lavoro più attrattive nel Servizio sanitario nazionale.
"La Corte dei Conti richiama un punto decisivo: per ridurre le liste d'attesa occorre investire sui professionisti. Le risorse stanziate devono potersi tradurre in visite, esami e cure tempestive", afferma Anelli.
La relazione rileva che l'incremento dei finanziamenti non ha sempre prodotto risultati proporzionati in termini di prestazioni erogate e riduzione dei tempi di attesa. Per il periodo 2022-2028 sono previste risorse complessive per circa 3,71 miliardi di euro. Nel quadriennio 2022-2025, a fronte di circa 1,845 miliardi assegnati dallo Stato, ne risultano utilizzati circa 1,58 miliardi, secondo i dati del Ministero della Salute.
La Corte segnala inoltre difficoltà nella ricostruzione dei risultati ottenuti, dovute alla scarsa completezza e uniformità delle informazioni trasmesse dalle Regioni. Tra le criticità figurano le differenze nei sistemi di prenotazione e nell'utilizzo delle classi di priorità, che complicano il monitoraggio dei tempi effettivi di accesso alle prestazioni.
Per la Fnomceo, il problema non riguarda soltanto la disponibilità dei finanziamenti, ma anche la capacità del servizio sanitario pubblico di reclutare e trattenere i professionisti.
"Occorre creare le condizioni per assumere e trattenere i professionisti nella sanità pubblica, valorizzandone il lavoro e garantendo retribuzioni adeguate, sicurezza e tempo da dedicare alla relazione di cura", sottolinea Anelli.
Il presidente della Federazione richiama la necessità di rafforzare gli organici e rendere pienamente operativa l'assistenza territoriale, per migliorare la presa in carico dei pazienti e ridurre la pressione sui servizi ospedalieri e specialistici.
La Corte dei conti indica tra le priorità l'attuazione del decreto-legge n. 73 del 2024, il completamento dell'interoperabilità della Piattaforma nazionale delle liste di attesa e il rafforzamento dei controlli sull'utilizzo delle risorse e sui risultati raggiunti. Richiama inoltre la necessità di completare la riforma dell'assistenza territoriale prevista dal Pnrr e dal decreto ministeriale n. 77 del 2022.
Per Anelli, l'obiettivo è "garantire a ogni cittadino le cure nei tempi richiesti dalle sue condizioni di salute, ovunque viva e indipendentemente dalle sue possibilità economiche".