La trattativa per il rinnovo del Ccnl 2025-2027 dell'Area Sanità entra nella fase decisiva: l'obiettivo indicato dall'Aran è arrivare alla chiusura entro ottobre. Nel nuovo testo complessivo consegnato oggi alle organizzazioni sindacali sono previsti 240 euro medi mensili di incremento per 13 mensilità, ai quali si aggiungono circa 140 euro medi di risorse aggiuntive previste da disposizioni di legge. L'aumento complessivo può quindi superare i 380 euro al mese. Il contratto riguarda dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie. "Il confronto è stato ampio e positivo e ha consentito di compiere passi avanti sui temi principali", ha dichiarato il presidente dell'Aran Antonio Naddeo.
Tra gli aspetti affrontati c'è il rafforzamento delle tutele per i professionisti vittime di aggressioni, con il patrocinio legale gratuito e il supporto psicologico. Prevista anche la possibilità di utilizzare ferie solidali cedute volontariamente dai colleghi, fino a un massimo di 30 giorni. Il testo interviene inoltre sull'organizzazione del lavoro, con la revisione dell'orario, l'evoluzione degli incarichi dirigenziali e l'adeguamento alla normativa europea sul riconoscimento delle indennità accessorie durante la fruizione delle ferie. Sono previste modifiche anche per la retribuzione di posizione, i fondi contrattuali e l'integrazione delle indennità di specificità dal 2026.
Spazio anche all'intelligenza artificiale e alla cybersicurezza. L'IA entra infatti nel confronto regionale e nell'Organismo paritetico per l'innovazione (Opi), mentre la formazione dei dirigenti dovrà tenere conto anche delle nuove competenze legate all'utilizzo delle tecnologie digitali. Restano però diversi punti da definire. Tra questi, le indennità durante il periodo di ferie, la libera professione, il welfare aziendale e le prestazioni aggiuntive. Il prossimo appuntamento è fissato per il 1° ottobre, con una riunione convocata per l'intera giornata. Un ulteriore incontro è già previsto per il 13 ottobre e, secondo Naddeo, dovrebbe essere quello conclusivo.