È ripartita all’Aran la trattativa per il rinnovo del contratto 2025-2027 dell’Area Sanità, che riguarda dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie. Sul tavolo dei sindacati arriva una bozza più completa, con la parte economica e nuove misure sulle tutele dei professionisti. L’obiettivo dell’Aran è arrivare alla firma entro ottobre, anche se il presidente Antonio Naddeo precisa che non ci sono ancora le condizioni per chiudere.
«Ci siamo dati una pausa di un paio di settimane, ora si riparte», ha dichiarato Naddeo ad Adnkronos Salute. Il nuovo incontro sarà ancora «una riunione interlocutoria», ma secondo il presidente dell’Agenzia le trattative sono in fase avanzata e una conclusione entro ottobre rappresenta «una possibilità concreta».
Sul fronte economico, la bozza prevede un aumento medio di 240 euro mensili per 13 mensilità. A questa cifra, secondo quanto spiegato da Naddeo, si aggiungono circa 140 euro medi di risorse aggiuntive non contrattuali derivanti da disposizioni di legge. Considerando anche le diverse indennità, tra cui quelle di specificità sanitaria, medico-veterinaria e di pronto soccorso, l’incremento può superare complessivamente i 380 euro.
Un altro capitolo riguarda le aggressioni al personale sanitario. La bozza introduce il patrocinio legale e prevede che l’azienda fornisca supporto psicologico al professionista che lo richieda. Per chi subisce un’aggressione viene inoltre prevista la possibilità di utilizzare fino a 30 giorni di ferie e riposi solidali, messi a disposizione da colleghi che rinunciano alle proprie giornate.
Il testo interviene anche sulle progressioni professionali, il confronto riguarda la revisione degli incarichi e dei percorsi di carriera. Sul tema restano aperte richieste sindacali relative alla tempistica degli scatti di anzianità. Anaao Assomed aveva indicato tra le proprie proposte un percorso con progressioni a 3, 5, 10, 15 e 20 anni.
La bozza completa rappresenta il passaggio indicato dall’Aran per verificare le condizioni di un accordo. «Mi auguro che si chiuda entro ottobre», ha affermato Naddeo. Se sottoscritto, il contratto dell’Area Sanità sarebbe il primo contratto della dirigenza pubblica concluso nella nuova tornata contrattuale.