Anna Pozzi è la nuova segretaria di FIMMG Lombardia. La sua elezione arriva dopo mesi di difficoltà interne al sindacato e apre una nuova fase per la medicina generale lombarda, alle prese con la carenza di medici, la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e il rinnovo degli accordi nazionale e regionale. Tra le priorità indicate dalla nuova segretaria c’è il rafforzamento del rapporto fiduciario tra medico di famiglia e cittadino, garantendo la libertà di scelta, insieme alla riorganizzazione degli studi medici diffusi sul territorio, con più personale e servizi. “Serve un sindacato capace di ascoltare, negoziare su basi solide e prendere decisioni con un obiettivo chiaro: migliorare la qualità dell’assistenza, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione”, sottolinea Pozzi.
Sul fronte dell’assistenza, FIMMG Lombardia punta a rafforzare prevenzione, domiciliarità e presa in carico della cronicità, anche attraverso il ruolo delle cooperative dei medici di famiglia e dei loro Centri Servizi. Tra gli obiettivi anche l’integrazione della telemedicina negli studi dei medici di medicina generale e lo sviluppo di strumenti digitali, compresa l’intelligenza artificiale, per velocizzare le comunicazioni e ridurre il carico amministrativo. Un altro capitolo riguarda le Case di Comunità, dove FIMMG Lombardia rivendica l’esperienza maturata dai medici di famiglia durante la pandemia nei centri vaccinali Covid, con il supporto delle società cooperative. L’obiettivo è mettere questa esperienza a disposizione anche nella gestione di segmenti delle nuove strutture territoriali.
Lo sguardo, infine, è rivolto ai giovani medici e all’attrattività della professione. “Questo non è un programma per il futuro, ma il punto di partenza”, afferma Pozzi. “Da qui ripartiremo con forza e impegno, anche per rendere la professione più attrattiva per i giovani medici, che faticano a conciliare vita personale, famiglia e lavoro, lavorando anche nella nostra regione perché la medicina generale venga finalmente riconosciuta come specialità”.