Il Policlinico di Milano ha eseguito con successo il primo intervento combinato in Italia di doppio trapianto polmonare e contestuale sostituzione della valvola mitralica su un paziente di 66 anni. La complessa procedura, durata oltre dieci ore, rappresenta un primato nazionale nel campo della chirurgia ad alta complessità e della medicina trapiantologica. Il successo dell'operazione offre una nuova prospettiva clinica per la gestione di quei pazienti considerati inoperabili a causa del condizionamento reciproco tra gravi insufficienze d'organo polmonari e cardiache.
Il caso evidenzia l'efficacia della pianificazione preoperatoria multidisciplinare nei quadri clinici multi-patologici complessi.
Il paziente, proveniente da fuori regione, era affetto da una grave patologia polmonare associata a una recidiva severa di insufficienza della valvola mitralica, già precedentemente trattata in un altro centro per via transcatetere. L'impossibilità di procedere con interventi separati derivava da un blocco prognostico reciproco. Le condizioni respiratorie rendevano inaccettabile il rischio di un isolato intervento cardiochirurgico, ma l'emodinamica cardiaca compromessa impediva l'accesso sicuro al trapianto polmonare. Le équipe congiunte di Cardiochirurgia, Chirurgia toracica e Trapianti di polmone, supportate dal team di Anestesia e terapia intensiva adulti, hanno strutturato le fasi chirurgiche in un'unica sessione operatoria con accessi mini-invasivi non convenzionali.Durante la prima fase cardiochirurgica i chirurghi hanno provveduto alla sostituzione della valvola mitralica eseguita a cuore fermo e in regime di circolazione extracorporea. Successivamente, dopo il riavvio del miocardio e la stabilizzazione emodinamica, si è proceduto al trapianto bipolmonare sequenziale. La perfetta sincronizzazione ha permesso di rispettare i rigidi tempi di ischemia fredda degli organi donati, coordinati tempestivamente all'interno del circuito trapiantologico della Regione Lombardia.
Il decorso post-operatorio ha mostrato un'evoluzione positiva, conducendo alla dimissione del paziente in ottime condizioni cliniche.